«Ripristinare l’unità Ortopedia di Popoli»

11 Giugno 2020

Sulla questione dell’ospedale di Popoli interviene anche il rappresentante del sindacato pensionati Spi Cgil Alta Val Pescara Enzo Sabatini: «La correzione della delibera è solo una lavata di faccia,...

Sulla questione dell’ospedale di Popoli interviene anche il rappresentante del sindacato pensionati Spi Cgil Alta Val Pescara Enzo Sabatini: «La correzione della delibera è solo una lavata di faccia, la solita annunciazione "collaboriamo", ma nulla che rispetti la legge nazionale fino al 2023», data fino alla quale, secondo il decreto Lorenzin proposto dall’allora deputato popolese Pd Antonio Castricone, ogni competenza dell’ospedale popolese doveva rimanere congelato. La Asl è corsa ai ripari con la revoca della prima delibera del 19 maggio 2020, sostituendola con quella del 21 maggio 2020, istituendo un’unica Uosd Ortopedia Popoli-Penne, mantenendo sempre la trasformazione, tolta a Popoli, dell'Otorino di Penne quale Uosd, ma la sostanza non è cambiata. La realtà è che L'ospedale di Popoli ha perso la sua Ortopedia come Uosd e la sua autonomia economica, gestionale, tecnica ed organizzativa. Un danno non solo di immagine ma sostanziale per la dignità, la funzionalità e l’amministrazione di un settore ospedaliero che è stato sempre di punta per Popoli e ne ha tracciato la storia sanitaria. Come sindacato chiediamo il ripristino della Uosd di Ortopedia all'ospedale popolese della Santissima Trinità, in adempimento alle norme vigenti. Siamo pronti anche ad aprire un procedimento legale contro la Asl e Regione per la soppressione della nostra autonoma Ortopedia e la non applicazione della normativa nazionale, secondo l'emendamento Castricone». (w.te.)