Riscaldamento nelle scuole Proteste anche a San Franco
Nella primaria i genitori dei bambini lamentano la mancanza di acqua calda La dirigente: «Problema di alcuni rubinetti, sollecitati controlli all’impianto»
FRANCAVILLA AL MARE. La protesta degli alunni del liceo scientifico Volta, costretti a scioperare per ottenere finalmente il ripristino del riscaldamento, sembra aver innescato un effetto domino tra le scuole cittadine. Questa volta a lamentarsi sono diversi genitori dei bambini che frequentano la primaria San Franco.
A mancare, secondo alcuni di loro, sarebbe l'acqua calda nei bagni dell'istituto e la carta con cui i piccoli possono asciugarsi le mani. Una mamma si rivolge direttamente al sindaco Antonio Luciani, chiedendo se per ottenere questi servizi fondamentali sia necessaria una protesta come quella fatta dagli studenti dello scientifico. Ma a smorzare i toni ci pensa il dirigente scolastico Michelina Zappacosta, che dopo aver constatato con le sue mani la parziale assenza di acqua calda nei rubinetti della scuola dice: «Oggi stesso», ieri per chi legge, «invierò una pec all'ufficio tecnico del Comune per segnalare il disservizio, anche se dei tecnici sono già venuti per capire come risolvere il problema. Dirò di più: la mancanza di acqua calda riguarda solo alcuni rubinetti, non tutti. Ci hanno spiegato che questo dipende dall'impianto, che è così da anni. Tuttavia faremo il possibile per ripristinare il servizio in tutti i rubinetti». Poi sulla carta per asciugarsi le mani precisa: «Non è presente nei bagni perché viene consegnata direttamente dagli insegnanti agli alunni».
Quindi, lei che oltre la scuola di San Franco gestisce altri sei istituti, fa una panoramica sulle problematiche che affronta quotidianamente: «All'istituto Masci in questi giorni abbiamo risolto un problema di allagamento dei bagni, segnalato nelle scorse settimane. E stiamo lavorando sul malfunzionamento delle campanelle, che o non suonano o suonano male». Quindi prosegue: «Abbiamo altri due istituti sui quali stiamo intervenendo: uno in contrada Cetti dove manca la linea telefonica, mentre l'altro è la scuola di contrada Fontechiaro in cui manca la rete internet. Anche in questi due casi l'impegno è massimo e l'auspicio è quello di risolvere i disservizi nel più breve tempo possibile». Poi conclude: «E' chiaro che qualche problema ci sia, ma è altrettanto evidente che non appena ci giunge la segnalazione ci mettiamo al lavoro per risolverlo. Siamo sempre aperti e disponibili ad un dialogo costruttivo con i genitori a cui chiediamo collaborazione per cercare di offrire ai nostri ragazzi un servizio sempre migliore».
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