Rischia di annegare, salvato da 2 bagnini

Paura al lido Ombretta, sulla riviera sud. L’uomo, 70 anni, soccorso vicino agli scogli da due ragazzi al primo intervento
PESCARA. Ha rischiato di annegare a causa di un malore mentre faceva il bagno vicino agli scogli, nello specchio d'acqua antistante il lido Ombretta, in viale Primo Vere, al confine tra Pescara e Francavilla.
Il tuffo in acqua, il "morto" come fa d'abitudine e poi, d’improvviso, il malore. A un certo punto, V.M., 70 anni, ha cominciato ad annaspare e a chiedere aiuto.
L’uomo, italo-tedesco di Francavilla, è stato salvato da due bagnini, Mauro Tieri, 19 anni, degli Angeli del mare e Federazione Salvamento Acquatico, e Chiara Ballone, 24 anni, della Compagnia del mare. Entrambi al primo salvataggio, Tieri è fresco di brevetto.
E' accaduto tutto in pochi attimi, ieri pomeriggio alle 15,50. L'uomo è stato recuperato e rianimato dai bagnini, prima dell'intervento del 118. I lifeguard lo hanno raggiunto a 40 metri dalla battigia, uno a nuoto e l'altra con il pattino di salvataggio. Si sono tuffati in acqua, lo hanno agganciato sotto le braccia e tirato a riva. Era cianotico e non era cosciente.
I ragazzi gli hanno praticato la respirazione con il pallone Ambu, una maschera autoespandibile che fornisce supporto ventilatorio manuale. Contemporaneamente, è partita la telefonata ai soccorsi. L'ambulanza del 118 è arrivata alle 16,05. L'uomo, di corporatura robusta e con problemi cardiaci, è stato trasportato al pronto soccorso in stato di semincoscienza.
E' rimasto per ore in osservazione, ma le sue condizioni sono migliorate in serata. L'uomo si trovava in compagnia della moglie tedesca sotto l'ombrellone, nello stabilimento, gestito da Remo Toppi, che frequentano da sempre. Intorno alle 15,30 ha deciso di andare a fare un tuffo. Da solo. Generalmente, nuotava e si fermava a fare il "morto". I due bagnini lo stavano osservando da postazioni diverse, tra Ombretta e Il Pirata.
Lo hanno visto annaspare e gridare aiuto. Immediatamente è partita la macchina dei soccorsi. Soddisfazione per l'intervento di salvataggio è stato espresso da Marco Schiavone e Carmen Padalino, alla guida degli Angeli del mare, e da Cristian Di Santo, titolare della Compagnia del mare: «I ragazzi sono stati bravi. Al loro primo salvataggio hanno mostrato coraggio, prontezza e grande professionalità».
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