Rischio Covid, vietati gli spettacoli in strada

Niente esibizioni degli artisti fino al 31 dicembre. L’assessore Cremonese: «Temiamo assembramenti»
PESCARA. Clown, giocolieri e animatori non potranno più esibirsi in strada, per almeno tre mesi, a causa del rischio Covid. È questo, in sintesi, il contenuto dell’ordinanza che gli uffici comunali si apprestano a emanare nelle prossime ore. Il provvedimento sospende fino al prossimo 31 dicembre le esibizioni degli artisti di strada, fatte salve solo le manifestazioni autorizzate od organizzate direttamente dal Comune.
A richiedere agli uffici comunali un giro di vite è stato l’assessore al commercio e ai grandi eventi Alfredo Cremonese, il quale ha raccontato ieri di aver ricevuto da alcuni negozianti di corso Umberto sollecitazioni al riguardo, in quanto preoccupati per la presenza di numerosi cittadini nelle strade del centro intenti ad assistere a spettacoli di artisti di strada non autorizzati. Spettacoli che, a detta dell’assessore, potrebbero creare il pericolo di assembramenti.
Per questo motivo, Cremonese ha ritenuto necessario vietare le esibizioni nelle vie della città, contrariamente a ciò che accadeva in passato, quando erano gli stessi commercianti a promuovere iniziative del genere per richiamare la clientela nelle strade del centro.
Ora, lo scenario è cambiato completamente e l’aumento della diffusione del coronavirus sta inducendo l’amministrazione comunale a prendere provvedimenti cautelativi per evitare rischi di ulteriori contagi.
Ed ecco cosa dice in proposito l’ordinanza che verrà emanata a breve. «Visto il Regolamento per la disciplina dei mestieri di strada», ha scritto il dirigente del settore Protezione civile e gestione degli spazi pubblici Aldo Cicconetti, «è possibile con apposita ordinanza vietare o sospendere temporaneamente l’esercizio di attività di artisti di strada, per motivate esigenze di pubblico interesse costituite dalle problematiche legate alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19».(a.ben.)
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