Rischio erosione per due viadotti sul fiume

2 Novembre 2014

Rosciano, ponte ferroviario e un cavalcavia della provinciale 84: è allarme dopo le piene del Pescara

ROSCIANO. La prima segnalazione arrivò sei mesi fa da un pescatore, Antonio Breda, che assiduamente frequenta le postazioni di pesca sulle sponde del fiume Pescara. Un’attività che pratica per puro divertimento senza poter pensare di consumare il pescato dal fiume, ritenuto uno dei più inquinati corsi d'acqua d’Abruzzo.

A distanza di sei mesi, l'argomento viene riproposto da un altro cittadino, Silvano, il quale fa notare come in tutto questo lasso di tempo nessun tipo di intervento sia stato attuato per migliorare la situazione. Il problema attiene alla erosione dei piloni delle fondazioni dei due ponti sul Pescara situati a cavallo dei territori di Rosciano e Manoppello: quello ferroviario e quello sulla provinciale 84.

I due viadotti sono esposti a gravi pericoli di perdita della stabilità a causa dell'azione della corrente del corso d'acqua, che soggetto ad accogliere le grandi portate dovute alle piogge intense, s’ingrandisce, assumendo regime torrentizio, ed erode le sponde e le strutture che hanno le fondazioni sul suo stesso letto.

Presenta rischi di tenuta anche una briglia, situata nelle vicinanze, che ha il compito di regolare il flusso delle portate, trattenere il materiale detritico e facilitare il deflusso verso la foce.

Già sei mesi fa, Antonio Breda fece notare che «prima della piena verificatasi con le intense piogge di qualche mese fa (quelle di primavera) i due ponti e la briglia non presentavano lesioni e criticità. Dopo l'ondata di piena, sulla briglia si è aperta una voragine tanto che l'acqua la attraversa, le fondazioni dei piloni dei ponti si sono scoperte e rischiano di essere scavate».

Oggi Silvano mette ancora in guardia sulla precarietà e la pericolosità della situazione, meravigliandosi che da allora nessun provvedimento sia stato adottato, nonostante la stagione estiva sia stata particolarmente piovosa e abbia provocato eventi di massime portate per il fiume.

Una compromissione di queste importanti strutture provocherebbe eventi disastrosi sia in campo idrogeologico che civile, pertanto è necessario che chi presiede alla gestione del sistema fluviale esegua rilievi e verifiche ed accerti il loro stato di sicurezza, ma anche l'efficienza e la rispondenza alla funzione che le strutture devono assolvere prima che arrivi l'inverno.

Walter Teti

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