Rischio esondazioni In arrivo 11 milioni per il fiume Saline

23 Novembre 2019

L’intervento prevede la realizzazione di due vasche  L’annuncio di Colletti (M5S): «Fondi subito disponibili» 

MONTESILVANO. Undici milioni di euro in arrivo per la riduzione del rischio idraulico del fiume Saline.
«Dalle parole ai fatti», spiega il deputato montesilvanese del Movimento 5 Stelle Andrea Colletti, «i fondi ministeriali saranno investiti sul territorio di Montesilvano per interventi che serviranno a diminuire notevolmente i rischi per una popolazione stimata di circa 50mila persone».
Colletti rende noto il finanziamento a seguito della trasmissione, da parte del ministro dell’Ambiente Sergio Costa alla presidenza del consiglio, del decreto per rendere immediatamente effettivo lo stanziamento di 361 milioni di euro per 236 interventi sul territorio nazionale, utili a contrastare il dissesto idrogeologico.
Tra le Regioni beneficiarie dei fondi, rientranti nel Piano operativo sul dissesto idrogeologico per l’anno 2019, compare anche l’Abruzzo, che ha ottenuto l’intera cifra richiesta per mettere in sicurezza l’area di Montesilvano in caso di esondazioni. «L’Abruzzo avrà a disposizione 11 milioni per la riduzione del rischio idraulico relativo al bacino idrografico del Saline», evidenzia Colletti, «un intervento che metterà in sicurezza una vasta area nel Comune di Montesilvano che necessitava urgentemente di questi interventi. Questi fondi, destinati a ulteriori progetti cantierabili, vanno ad aggiungersi ai finanziamenti già erogati alle Regioni, attraverso il Piano stralcio sul dissesto idrogeologico».
Il progetto prevede la realizzazione di due vasche di espansione che saranno realizzate sul fiume Fino, in località Flavignano (capacità di 450 mila metri cubi) nel comune di Castilenti, e sul Saline tra la confluenza del Tavo e il casello autostradale A14 (capacità di un milione di metri cubi) nel territorio di Montesilvano. In questo modo si potranno prevenire, o quanto meno ridurre, le esondazioni a valle che mettono seriamente a rischio Montesilvano coinvolgendo in maniera diretta e indiretta, secondo uno studio, circa 50mila persone.
È sufficiente sfogliare il Piano comunale di protezione civile redatto dal Comune, infatti, per notare che sono diversi i tratti della lungofiume evidenziati sulla cartina perché soggetti a rischio idraulico, a causa delle possibili esondazioni del Saline. A questo si aggiunge anche la pericolosità dell’ex discarica di Villa Carmine che incombe sul letto del fiume e che rischia, in caso di ulteriore erosione degli argini e in situazioni di piena, di mettere a rischio il corso d’acqua con i suoi rifiuti.
«Si tratta di risorse ulteriori e immediatamente disponibili per la messa in sicurezza idrogeologica e per progetti immediatamente cantierabili», commenta il deputato pentastellato, sull’intera cifra stanziata a livello nazionale.
«Non lavoriamo sulla logica dell’emergenza, ma con una programmazione costante e interventi specifici per attenuare i rischi e le criticità sull’intero territorio nazionale. Bisogna mettere in sicurezza il Paese», prosegue Colletti, «e i fondi ci sono, sono opere di estrema urgenza e indifferibilità. Il disegno di legge Cantiere Ambiente, incardinato al Senato, deve avere un iter celere. La messa in sicurezza preventiva costituisce il migliore strumento per la salvaguardia delle vite umane e del territorio».
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