Rissa sul lungomare, locali vietati per 5

Scoperti i ragazzi che si fronteggiarono sulla pista ciclabile tra la gente: per due anni non potranno frequentare la movida
FRANCAVILLA. È stato applicato il daspo Willy a cinque ragazzi di Francavilla, alcuni dei quali minorenni, che durante lo scorso autunno si sono resi protagonisti di una violenta rissa lungo la pista ciclopedonale nord, davanti a uno stabilimento balneare, nella quale sono rimaste coinvolte diverse persone. L’episodio risale alla fine della scorsa estate, quando senza un apparente motivo il gruppo si è fronteggiato davanti agli occhi dei passanti. Non era in corso una serata o un evento e, in base a quanto ricostruito, l’origine della rissa sarebbe da ricercare in futili motivi, che però hanno acceso gli animi. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Francavilla, che non senza fatica sono riusciti a riportare la calma, ma anche a identificare i protagonisti più facinorosi dell’accaduto. Tuttavia, le indagini condotte dai militari dell’Arma sono state tutt’altro che semplici e oltre ai diversi mesi hanno richiesto anche l’ascolto dei testimoni che hanno assistito all’episodio e la visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza che si trovano nella zona. Insomma, nulla è stato lasciato al caso nel tentativo di fare luce su quanto accaduto e, a distanza di oltre sei mesi, sono arrivati i risultati dell’attività investigativa. Il questore di Chieti Francesco De Cicco, sulla base dei riscontri prodotti dall’attività investigativa, ma anche grazie alle risultanze delle attività portate avanti dalla divisione anticrimine della polizia, ha disposto il daspo Willy per i cinque responsabili, con il divieto di accesso negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento che si trovano sul territorio di Francavilla, per un periodo di due anni. Tra le altre cose, non si esclude che i protagonisti della rissa, o almeno alcuni di loro, possano far parte di quel gruppo di bulli che in più circostanze, nel recente passato, si è reso protagonista di altri episodi di questo tipo.
Per i cinque il divieto di avvicinarsi ai luoghi della movida è già scattato e, in caso di violazione, la legge prevede la reclusione da sei mesi a due anni oltre a una multa che può andare da 8mila a 20mila euro.
Nel frattempo, proseguono le indagini per cercare di individuare eventuali altri protagonisti della rissa, che all’arrivo dei carabinieri hanno provato a far perdere le loro tracce o a mescolarsi con i curiosi che come spesso accade sono rimasti a guardare. Intanto un primo punto sulla vicenda è stato messo grazie all’identificazione dei cinque giovani, punti con il daspo Willy, una misura introdotta in seguito ai fatti, purtroppo analoghi, che costarono la vita a Willy Monteiro Duarte a Colleferro.

