Ristoranti, albergo e negozi nel porto che apre in estate

Francavilla. Nuovi servizi turistici per l’opera in via di ultimazione E il sindaco si appella agli imprenditori: venite a investire qui
FRANCAVILLA . Non solo gli ormeggi per le imbarcazioni, ma anche un albergo, un ristorante, bar e attività commerciali. È questa la “fase due” del progetto porto a Francavilla, illustrata dall’ingegner Stefano De Vito al sindaco Antonio Luciani e a tutta l’amministrazione, per rendere ancora più funzionale la struttura che dopo anni di attesa dovrebbe entrare in funzione la prossima estate. «Un attrattore turistico molto potente», è la descrizione che il primo cittadino dà della nuova idea, da collegare anche al ponte ciclopedonale sull’Alento. Attualmente però, per il lato più turistico di quello che sarà il porto di Francavilla, non ci sono finanziamenti e per questo è lo stesso sindaco a lanciare un appello: «L’ipotesi, al momento, non è ancora stata finanziata, ma confidiamo che vi sia qualche imprenditore illuminato che possa prendersi cura della struttura e farla vivere». A dire il vero, da quando sono ripresi i lavori per il completamento del porto, questa è la prima volta che si parla dei servizi e delle attrazioni da far nascere intorno all’area dedicata ai posti per le barche. Fino a questo punto si è cercato di privilegiare il lato più essenziale, con l’obiettivo di assicurare la funzionalità dell’approdo. A settembre è partita l’ultima tranche di lavori, finanziati con 1 milione di euro dal Cipe. Tra il dragaggio del fondale, la realizzazione delle banchine, la viabilità portuale, le colonnine elettriche e l’impianto antincendio, per la prossima estate i 95 posti barca disponibili una volta completata l’opera dovrebbero essere operativi. Proprio per questo, con il traguardo ormai a portata di mano, la volontà è quella di ampliare la funzionalità del porto, cercando di farlo diventare un’attrazione in grado di richiamare non solo i fruitori degli ormeggi, ma anche turisti e curiosi. Una sorta di villaggio, all’interno del quale poter fare una passeggiata, fermarsi per un pranzo o fare shopping nei negozi che dovrebbero sorgere in base al progetto, ma anche dove poter pernottare. Per fare tutto questo però servono imprenditori interessati a investire e finanziamenti. Più volte nelle scorse settimane, soprattutto i commercianti hanno sottolineato come le attrazioni turistiche in città non siano sufficienti per richiamare l’interesse del pubblico. Ecco allora che lo sviluppo del porto turistico potrebbe offrire quella marcia in più. Quello avvenuto alla vigilia di Natale è stato un primo incontro esplorativo. Ne seguiranno altri, anche per capire la disponibilità e l’interesse di chi fa impresa. L’appello è stato lanciato, adesso serve qualcuno in grado di raccoglierlo.

