Ristoratori e agricoltori: sono in arrivo i contributi

17 Novembre 2020

Il Governo ha stanziato 600 milioni di euro per combattere la crisi delle aziende Febbo (Forza Italia): per i coltivatori slittano i termini per le domande ai fondi Ue

L'AQUILA. Le istituzioni non abbandonano ristoratori e agricoltori. L'emergenza Covid sta mettendo a dura prova i proprietari di attività commerciali e in particolare chi opera nel settore della ristorazione e già con l'avvio della zona arancione in Abruzzo ha potuto puntare solo sull'asporto. Per aiutarli e sostenerli sono in arrivo fondi che gli daranno una boccata d'ossigeno almeno per i prossimi mesi.
FONDO RISTORAZIONE
Arrivano contributi da mille a 10mila euro per chi ha puntato sul made in Italy. Il Governo ha stanziato 600 milioni di euro per il così detto fondo ristorazione. Si tratta di un misura rivolta a ristoranti, pizzerie, mense, servizi di catering, agriturismi e alberghi con somministrazione di cibo che stanno attraversando delle difficoltà a causa dell'emergenza Covid. Con questo fondo potranno richiedere contributi a fondo perduto per i prodotti, che dovranno essere rigorosamente italiani, utilizzati in cucina. Saranno ammessi al Fondo ristorazione, quindi, tutti quegli imprenditori che certificheranno con documentazione fiscale di aver comprato materie prime e non che provengono dalle filiere agricole e alimentari. Sono compresi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura, oltre che prodotti Dop e Igp, prodotti che valorizzano la materia prima del territorio, cioè quelli da vendita diretta, e prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito. L'accesso al fondo sarà consentito a tutte quelle attività autorizzate alla somministrazione di cibo e che fra marzo e giugno 2020 hanno subito un calo di fatturato di almeno il 25% rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente. Le domande dovranno essere presentate di persona negli uffici postali, oppure online sul sito www.portaleristorazione.it, fino al 28 novembre.
BANDO AGRITURISMO
È stata posticipata al 9 dicembre la chiusura del bando per Programma di sviluppo rurale che prevede investimenti per la diversificazione delle imprese agricole e in modo particolare per gli interventi inerenti le attività agrituristiche. La richiesta di far slittare di qualche settimana la scadenza era arrivata dal capogruppo regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, alla luce delle difficoltà riscontrate in questi giorni dagli operatori per preparare tutte le pratiche. «Accolta la mia richiesta di posticipare la chiusura del bando della Misura (6.4.1)», ha spiegato il capogruppo di FI, Febbo, «nei giorni scorsi ho ascoltato e recepito le richieste provenienti dalle organizzazioni sindacali, dai tecnici e dagli agricoltori dove hanno sollevato diverse difficoltà relativamente alla estrema difficoltà di predisposizione e presentazione le domande, a causa anche del problema Covid, nonché la contemporaneità di altri adempimenti amministrativi. Problematicità prontamente rappresentate attraverso una missiva all’assessore regionale alle politiche agricole Imprudente che ha accolto fissando i nuovi termini di presentazione delle domande di sostegno sul portale Sian dalle 11 del 24 novembre fino alle 24 del 9 dicembre». Febbo ha poi precisato che «le domande, come da bando, possono essere presentate esclusivamente fra la data di apertura e quella di chiusura dello sportello. Pertanto adesso le aziende agricole avranno ulteriore tempo utile per reperire la necessaria documentazione che, oltre a combattere con una folle burocrazia del Psr approvato dalla precedente giunta regionale, devono occuparsi anche della propria azienda per sopravvivere».
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