Ristori, la versione definitiva Chi ha diritto a bonus e sgravi

Il testo approvato in Senato: previsti il blocco dei licenziamenti e cassa integrazione prorogata Disposte anche indennità da mille euro ai lavoratori stagionali. Agevolazioni su Fisco e bollette
Ristori alle attività colpite dalle recenti chiusure, blocco dei licenziamenti, proroga della cassa integrazione e un’indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali. Stop ai mutui, taglio di bollette e degli affitti nei Comuni più densamente abitati, con rimborso fino a 1.200 euro da parte dello Stato. Il Senato ha approvato il nuovo decreto Ristori: un unico testo che ingloba i decreti bis, ter e quater, per un valore complessivo di 19 miliardi di esborso nel 2020 e circa 8 miliardi nel 2021. Entro gennaio il Governo dovrebbe varare il Ristori cinque, con ulteriori misure di sostegno ai lavoratori e delle attività produttive colpite dall'emergenza coronavirus.
CASSA INTEGRAZIONE. Vengono concesse ulteriori 6 settimane di cassa integrazione Covid-19 di cui le aziende possono usufruire dal 16 novembre 2020 al 31 gennaio 2021. La platea dei beneficiari si estende anche ai lavoratori assunti entro il 9 novembre 2020.
BLOCCO LICENZIAMENTI. Viene confermato, fino al 31 gennaio 2021, il periodo entro il quale resta preclusa la possibilità di avviare le procedure di licenziamento collettivo e di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo, ai datori di lavoro che non abbiano integralmente usufruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza Covid-19 e dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali.
VERSAMENTO CONTRIBUTI. Vengono sospesi i termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dovuti per il mese di novembre 2020. La sospensione vale per i datori di lavoro privati con sede operativa in Italia.
ROTTAMAZIONE CARTELLE. Il decreto Ristori prevede, inoltre, la proroga al 1° marzo 2021 del termine ultimo per il pagamento, senza applicazione di sanzioni e interessi, delle rate in scadenza nel 2020 per la rottamazione e per il saldo e stralcio degli omessi pagamenti delle imposte che risultano dalle dichiarazioni annuali.
INDENNITÀ COVID. Nuovi aiuti in arrivo per lavoratori stagionali e dello sport. È stata prevista, infatti, un’indennità una tantum da 1.000 euro, per i mesi di novembre e dicembre 2020, da erogare ai lavoratori stagionali, inclusi quelli del turismo e dello spettacolo, i lavoratori intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera.
Coloro che, invece, hanno già ottenuto il reddito di emergenza avranno diritto ad altre due mensilità. Inoltre, per i mesi di novembre e dicembre 2020, verrà erogata un’indennità di 800 euro in favore dei lavoratori dello sport, impiegati con rapporti di collaborazione nelle associazioni riconosciute dal Coni.
FONDO PERDUTO. Confermati i vari contributi a fondo perduto inseriti nei quattro decreti Ristori. Gli indennizzi vengono erogati a favore dei soggetti colpiti dalle ultime restrizioni anti-Covid e si rivolgono, in particolare, ai titolari di una partita Iva attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non cessata al momento della presentazione della domanda che hanno ridotto o chiuso l'attività.
INDENNITÀ COVID DETASSATE. Con passaggio parlamentare è stato stabilito che i vari bonus e le indennità erogate per l’emergenza coronavirus non concorrono alla formazione del reddito. Sono, quindi, detassate.
APPRENDISTATO. Per i contratti di apprendistato di primo livello stipulati nel 2021 viene riconosciuto ai datori di lavoro con meno di 9 dipendenti uno sgravio contributivo del 100% nei primi 3 anni di assunzione.
STOP RATE MUTUI. Il Fondo Gasparrini viene aperto a lavoratori in cassa integrazione, autonomi e professionisti, inclusi artigiani e commercianti. Si tratta di un fondo che consente la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per la prima casa per tutto il 2021.
RIMBORSO DEGLI AFFITTI. Buone notizie per i proprietari di immobili affittati, che decidono di ribassare il canone agli inquilini.
Nei Comuni ad alta tensione abitativa, lo Stato restituirà al proprietario dell’abitazione, che non usufruisce già del regime della cedolare secca, la metà dello sconto applicato all’inquilino. Il rimborso avverrà fino a un massimo di 1.200 euro spalmato sui dodici mesi. Se, ad esempio, verrà applicato un taglio dell’affitto di 200 euro mensili, il proprietario di casa potrà contare su un rimborso massimo di 100 euro: esattamente la metà dello sconto applicato.
BOLLETTE SCONTATE. Le bollette di imprese e professionisti inclusi nei codici Ateco delle Camere di commercio, che individuano la tipologia di attività, stabiliti dal decreto saranno ridotte nelle voci trasporto e gestione del contatore e oneri generali di sistema. Si tratta dalle utenze in bassa tensione diverse dagli usi domestici che, alla data del 25 ottobre 2020, fanno riferimento a imprese e liberi professionisti che hanno la partita Iva attiva.
STOP E TOSAP E COSAP. Blocco delle tasse di occupazione di suolo pubblico per bar e ristoranti. Il testo unico del decreto Ristori proroga dal 1° gennaio al 31 marzo 2021 l’esonero della Tosap e della Cosap, rispettivamente la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e il canone per l’occupazione di suolo pubblico.
A beneficiarne saranno gli esercizi di ristorazione e di somministrazione di pasti e bevande, tra i più colpiti dalla seconda fase della pandemia.
BLOCCATI I PIGNORAMENTI. È stata prorogata fino al 31 dicembre prossimo anche la sospensione, su tutto il territorio nazionale, di ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore.

