Ristrutturazione dell’ospedale La Regione: «Iter è stato avviato»

18 Giugno 2020

Firmata la convenzione con il ministero: il progetto del 2013 sarà ricalibrato sulle nuove esigenze Pina Tulli, delegata comunale alla Sanità: «Vanno ripristinati i servizi, con infermieri e personale medico»

PENNE. «L’iter di ristrutturazione dell’ospedale San Massimo di Penne è stato avviato. C’è già stata una prima firma di convenzione tra il presidente della Regione, Marco Marsilio, e il Ministero della Sanità». Lo ha fatto sapere l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, che assicura come i lavori per mettere in sicurezza e ristrutturare l’ospedale di Penne saranno effettuati.
«Non possiamo dare una data di avvio dei lavori, ma sono sicura che saranno effettuati a breve. Il progetto del 2013», sottolinea Verì, «sarà rivisto e calibrato secondo le esigenze previste per il nuovo San Massimo, ma di sicuro sarà una solida base di partenza».
Il vecchio progetto (costato circa 500mila euro) prevedeva un ampliamento del pronto soccorso e della Cardiologia di intervento, la realizzazione di strutture nuove per l’alloggiamento Uta, l’ampliamento della Terapia intensiva, in interventi per la messa a norma antisismica e antincendio e la dotazione di gas medicali ai reparti di degenza.
Intanto la Asl di Pescara ha affidato i lavori di manutenzione straordinaria da effettuare sulla copertura del padiglione nord dell’ospedale San Massimo di Penne. L’ingegner Antonio Busich, direttore dell’Unità operativa complessa Servizi tecnici manutentivi della Asl di Pescara, attraverso la determina numero 526 del 10 giugno scorso, ha assegnato la realizzazione dei lavori alla ditta Chiola Costruzioni srl per un importo di 16mila 660 euro. L’intervento servirà, in modo particolare, a eliminare le infiltrazioni d’acqua piovana e il risanamento delle pareti e dei soffitti interni, nel corridoio di collegamento tra il Day Surgery e la sala operatoria.
Il padiglione nord del San Massimo, soprattutto l’ala che conduce alla sala operatoria, è senza ombra di dubbio il più bisognoso di intervento. Già lo scorso 19 maggio il direttore del presidio ospedaliero di Penne aveva inoltrato al servizio di manutenzione della Asl una richiesta di intervento. Lo stato deficitario del padiglione nord del San Massimo è stato anche documentato nelle scorse settimane da un’ispezione, documentata da fotografie, portata avanti dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari.
Dell’attuale situazione del San Massimo parla anche l’assessore alla sanità del Comune di Penne, Pina Tulli, esponente della Lega: «La mia espressa volontà è stata sempre quella di promuovere e sostenere la ristrutturazione del San Massimo», spiega, «ma sopratutto il ripristino dei servizi con personale medico e infermieristico, sufficiente per riportare il nostro presidio ospedaliero a un livello di operatività necessaria al nostro territorio. Certo dobbiamo risorgere dalle ceneri; credo fermamente ci spetti di diritto un ospedale che possa soddisfare i fabbisogni sanitari per le innumerevoli motivazioni citate all’infinito. Adesso è arrivato il momento della concretezza, invito la Regione a un cambio di passo», sottolinea l’assessore comunale pennese.
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