Ritmi serrati a Rigopiano per la bonifica dell’area

4 Novembre 2017

Procedono a pieno regime i lavori per lo sgombero di tronchi e detriti Tra un mese, prima della neve, comincerà il recupero degli oggetti delle vittime

PENNE. Proseguono a pieno regime i lavori di bonifica del sito dell’Hotel Rigopiano, distrutto dalla valanga che il 18 gennaio scorso ha provocato 29 vittime tra dipendenti e ospiti del resort. Ecoalba, la società alla quale è stato affidato il servizio di bonifica, che gestisce anche la raccolta differenziata nel Comune di Farindola e in altri centri dell’area vestina, lunedì scorso ha allestito e dato avvio al cantiere.
Questa prima fase del lavoro di bonifica sarà dedicata alla rimozione del legnatico: centinaia e centinaia di alberi trascinati a valle dalla valanga che, alle 16,49 di quel maledetto giorno di metà gennaio, si staccò dal monte Siella. «In questa fase siamo concentrati nella rimozione delle alberature e del legnatico all’esterno dell’hotel», precisa la titolare della Ecoalba, Giovanna Santacroce. La giunta regionale, nei giorni scorsi, ha proceduto anche all’approvazione di una delibera per stabilire come il ricavato della vendita del legnatico raccolto a Rigopiano, circa 2000 tonnellate, sia devoluto in gran parte al comitato dei parenti delle vittime e non solo al Comune di Farindola.
Il Comune, che ha messo in vendita il legname al prezzo definito “simbolico” di sei euro al quintale, coprirà le spese relative alle operazioni di bonifica, per poi lasciare il resto dei proventi proprio al Comitato, in modo da continuare le proprie azioni in ricordo delle vittime. «Le operazioni di bonifica dureranno 5/6 mesi lavorativi e tutto sarà ultimato nei tempi contrattuali previsti», precisa ancora Santacroce.
La fase dedicata al recupero del legnatico dovrebbe essere ultimata nel giro di un mese, poi inizierà la bonifica dell’area da circa 5.600 tonnellate di macerie e altre 800 di cosiddetti rifiuti indifferenziati, perlopiù radici incuneate nel cemento di quello che era il piazzale dell’albergo. In questo secondo passaggio, Ecoalba provvederà con i propri mezzi al trasporto delle macerie in siti autorizzati.
Per quanto riguarda la bonifica all’interno dell’Hotel, e del recupero degli eventuali oggetti personali delle vittime, così come richiesto anche dal Comitato la ditta dovrà di volta in volta scoperchiare il tetto del Resort e poi ricoprirlo con un tendone protettivo. La difficoltà maggiore nelle operazioni di bonifica sarà dettata soprattutto dall’arrivo della stagione invernale e dalle nevicate. «L’avvio della bonifica è fondamentale per consentire ai parenti il recupero degli effetti personali dei propri cari e per scongiurare ogni tipo di potenziale inquinamento ambientale», ha chiarito nei giorni scorsi Ilario Lacchetta, sindaco di Farindola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA