Ritorno a scuola col Green pass: in 8 vengono rimandati a casa

2 Settembre 2021

Controlli negli istituti in città su docenti, tecnici e amministrativi: ecco dove sono emerse criticità Diffidato dai dirigenti chi era sprovvisto del lasciapassare. Ma in tanti hanno rispettato le regole

PESCARA. Green pass e ingressi a scuola: “esame” superato per centinaia di docenti, collaboratori scolastici e amministrativi che ieri sono rientrati negli istituti superiori con la certificazione verde in tasca attestante l’avvenuta vaccinazione o con il via libera del tampone della durata massima di 48 ore.
Porte sbarrate per altri. Qualcuno, tra docenti e personale Ata, è stato rimandato a casa perché sprovvisto del “lasciapassare” di sicurezza al primo giorno di riapertura degli istituti superiori, e per tanti, primo giorno a scuola.
In questi casi i dirigenti scolastici si sono visti costretti a sottoscrivere le diffide nei confronti degli esclusi con la richiesta a mettersi in regola entro 5 giorni per evitare sanzioni pesantissime, da 400 a mille euro. Si rischia anche la sospensione senza stipendio e il licenziamento per assenza ingiustificata. Ingressi vietati al personale (in totale 8 unità) del liceo scientifico Galilei ai Colli, del liceo Classico D’Annunzio di via Venezia e dell’Acerbo di via Pizzoferrato.
Intanto la Asl ha reso noto che, in vista della riapertura delle scuole, si è messo in sicurezza con la vaccinazione l’80% della popolazione del Pescarese tra i 16 e i 20 anni. Non tocca il 20%, invece, l’indice dei vaccinati tra i 12 e i 16 anni.
L’Alberghiero De Cecco, diretto da Alessandra Di Pietro, ha messo in campo 5 figure Ata, compreso una infermiera del convitto, delegate al controllo dell’autenticità dei pass che ha coinvolto 40 docenti, molti dei quali hanno preso servizio ieri. «Il nostro compito», ha spiegato il referente Covid, Antonio De Grandis, «è stato solo verificare, attraverso la app governativa C19, il possesso e l’autenticità del Green pass. Se la scansione del Qrcode segna verde si entra, altrimenti no. Non è permessa l’acquisizione dei dati sensibili». In altre parole «non è possibile, nel rispetto della privacy sapere chi è vaccinato e chi non lo è», hanno spiegato i presidi.
Chiarito il concetto, le operazioni di controllo all’Alberghiero sono durate poco meno di un’ora, dalle 7.45 alle 8.30. Di Pietro: «Abbiamo vissuto questa prima giornata in serenità, siamo fiduciosi per i prossimi giorni».
Controlli manuali del Green pass che andranno avanti fino al rientro in classe degli studenti, il 13 settembre. «Per questa data», auspica Maria Antonella Ascani, preside dell’istituto Di Marzio-Michetti, dove hanno superato l’ingresso in 60, tra insegnanti e Ata con 4 tecnici informatici all’ingresso, «dovrebbe entrare in funzione la piattaforma ministeriale che ci consentirà la verifica on line delle regolarità dei pass. Per ora chi verrà a scuola sprovvisto di certificazione sarà rimandato a casa e sostituito in classe». In 40 hanno superato l’ingresso all’Acerbo, diretto da Carlo Di Michele. Scansione in rosso, invece, per due persone sprovviste di Green pass e altre 2 che hanno portato il tampone in ritardo. Chiarisce il preside: «Nessuna presa di posizione contro il vaccino, solo confusione sulla normativa».
Da ieri la preside del Classico, Antonella Sanvitale, è anche “reggente” del liceo scientifico Galilei fino al 31 marzo, 3mila studenti in tutto. Due persone respinte su 30 ingressi in entrambi gli istituti. «Ci spiace, ma queste sono le regole. Noi presidi rischiamo sanzioni fino a 3mila euro». Cinquanta controlli al MiBe (Misticoni-Bellisario) diretto dalla preside Raffaella Cocco che rassicura: «È andato tutto bene, siamo molto soddisfatti, ricominciamo in sicurezza».
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