Ritorno in classe, le nuove regole Distanza e obbligo di mascherina

25 Maggio 2020

Pronto il rapporto del Comitato tecnico scientifico che nelle prossime ore verrà valutato dalla Azzolina Ingressi scaglionati per evitare assembramenti e in classe non sarà obbligatorio indossare i guanti 

PESCARA. Parola d’ordine: distanza. In Abruzzo ci sono 171mila 470 studenti e i quasi 20mila insegnanti che dal 5 marzo scorso non siedono su banchi e cattedre. Tutti aspettano di conoscere il proprio futuro. Il piano di rientro per la scuola è pronto e già filtrano le prime indicazioni sui protocolli da rispettare. Il comitato di esperti, a cui si sta affidando il Ministero dell’Istruzione, per fare in modo che la ripresa delle lezioni in classe possa avvenire nella massima sicurezza, come anticipato da La Repubblica, ha realizzato il documento con tutte le linee guida da rispettare già da settembre.
LE REGOLE. Il documento con tutte le linee guida per la ripresa in sicurezza sarà discusso nelle prossime ore con i rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, in modo che questo poi possa prendere una decisione politica su come dovrà essere il ritorno in classe. Ecco alcune regole previste dal comitato scientifico per far sì che dal prossimo settembre possa esserci un ritorno in aula in sicurezza sono molto severe e faranno discutere.
Niente sarà come prima. Il Comitato tecnico scientifico darà disposizioni chiare e puntuali alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, da condividere poi con i sindacati. Un protocollo di sicurezza atteso dai tantissimi genitori che chiedono a gran voce il ritorno dei loro ragazzi sui banchi.
Si parte dai banchi da posizionare a una distanza di un metro l’uno dall’altro; le mascherine, invece, saranno obbligatorie dalla primaria fino alle superiori. L’obiettivo è quello di assicurare a studenti e docenti un ritorno in aula in piena sicurezza per contenere la pandemia. A pagarne le conseguenze, però, saranno ancora una volta i ragazzi perchè il ritorno alla normalità sarà molto lento.
MASCHERINA D’ORDINANZA. La mascherina sarà obbligatoria anche se potrà essere abbassata durante le interrogazioni, a patto che la cattedra si trovi ad almeno due metri dall’alunno, esattamente come avverrà durante la Maturità dove gli studenti potranno sostenere la prova orale anche senza protezione.
NIENTE GUANTI. Non saranno obbligatori i guanti: di contro, sarà disponibile molto gel igienizzante per le mani, esattamente come avviene già agli ingressi dei negozi. Torneranno ad essere operative anche le mense nelle quali, però, verranno applicate le stesse regole dei ristoranti.
CAMBIANO GLI ORARI. Ma la vera rivoluzione riguarda l’orario di ingresso a scuola. Non ci sarà più la campanella delle 8. Si entrerà a scaglioni dalle 8 alle 10, ogni mezz’ora e sempre a gruppi. Quello che preoccupa è soprattutto la questione legata agli spostamenti, più di 8,5 milioni sono gli alunni e i loro genitori che dovranno muoversi dalle proprie abitazioni per raggiungere le scuole, chi con mezzi privati, chi con quelli pubblici che rischieranno il sovraffollamento.
SCUOLA A DISTANZA. Potrebbe rimanere la didattica a distanza, anche se non sostituirà di certo quella tradizionale, mentre le lezioni potrebbero essere ridotte a 45 minuti. Non si esclude nemmeno la possibilità di effettuare alcune lezioni all’aperto o nei musei. Per la scuola materna, pediatri e Organizzazione mondiale della sanità hanno deciso che la mascherina non sarà obbligatoria. La regola vale per i bimbi dai 3 ai 5 anni.
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