Ritorno sui banchi per ottomila: a scuola con doppia fascia oraria

Gli istituti superiori della provincia si preparano a riprendere le lezioni in classe per il 50% degli alunni E per i bus che devono viaggiare con capienze dimezzate, Tua ha previsto il potenziamento dei servizi
PESCARA. Dopo due mesi di lezioni virtuali, condotte attraverso la didattica a distanza, lunedì tornano in aula anche gli studenti delle superiori. Sono circa 15.400 gli alunni degli istituti secondari di secondo grado della provincia di Pescara. Di questi 11.300 frequentano le 10 scuole superiori nel capoluogo adriatico: il liceo classico Gabriele d'Annunzio, i due scientifici Leonardo da Vinci e Galileo Galilei, il liceo Marconi, l'Ipsias Di Marzio-Michetti, l'istituto d'istruzione superiore Alessandro Volta, l'istituto tecnico Tito Acerbo, l'Aterno Manthoné, il liceo coreutico, artistico e musicale Misticoni Bellisario e l'alberghiero De Cecco. Alla popolazione studentesca su base provinciale si aggiungono 3.600 docenti e 1.300 Ata. La regola base per la ripartenza in presenza è dettata dalla decisione del governo che ha stabilito in tutta Italia il rientro, dall'11 gennaio, del 50 per cento della comunità studentesca delle superiori. Su tutta la provincia pari a circa 7.700 ragazzi. Una decisione presa soprattutto per coordinare gli imponenti numeri con la tenuta del servizio dei trasporti scolastici e per evitare assembramenti sia sui mezzi pubblici che alle fermate.
FASCE ORARIE. Il delicato compito per tutte le scuole è stato quello di rivedere l’organizzazione delle lezioni, stravolgendo in molti casi la gestione che era stata assunta nella ripartenza dell'anno scolastico di settembre. A dettare la linea, infatti, è stato il piano organizzativo predisposto dalla Prefettura ed emerso nel tavolo di coordinamento con gli istituti superiori e la Tua, proprio per il raccordo tra l’orario scolastico e il servizio di trasporto pubblico. Nel documento firmato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo è stato stabilito lo scaglionamento dell'orario di entrata e di uscita sulla base di due fasce, distanti l’una dall’altra 90 minuti. In sostanza ogni scuola ha ridistribuito i propri orari, in modo da rispettare le fasce 8-13 e 9,30-14,30. Ciascun istituto nei giorni scorsi ha ridisegnato l’alternanza tra didattica a distanza e in presenza. C’è chi ha privilegiato una rotazione su base settimanale. Chi ancora su base quindicinale e chi, invece, ha individuato per ciascuna classe dei piccoli gruppi di alunni, che sempre secondo il principio della rotazione si troveranno a seguire le lezioni in presenza o da casa. Oltre agli orari differenziati, la tenuta del sistema anti contagio prevede delle delimitazioni dei percorsi dentro i plessi, al fine di incardinare i movimenti degli studenti delle singole classi in zone delimitate. La grande partita per scongiurare una terza ondata si gioca di fatto all'esterno delle scuole, per raggiungere la mattina gli istituti e per il rientro a casa dei ragazzi a fine giornata.
I TRASPORTI. La provincia di Pescara assorbe il 35 per cento della popolazione scolastica regionale, concentrata prevalentemente nel capoluogo. Nello specifico gli studenti pendolari sono in totale 8.272. Con il rientro lunedì del 50 per cento, di conseguenza anche gli alunni che utilizzano i mezzi pubblici per raggiungere le scuole sono dimezzati. Partendo dalla riorganizzazione oraria, la Tua, società che gestisce il trasporto pubblico regionale, ha previsto un potenziamento dei servizi del 50 per cento. L'attuale disponibilità giornaliera pari a 4.950 chilometri verrà incrementata con altri 2.710 km. Ma al tempo stesso gli autobus si troveranno a viaggiare al 50 per cento della loro capienza, sempre nell'ottica della necessità di limitare gli assembramenti che, è ormai assodato, facilitano la circolazione del virus. In queste ore la Tua è al lavoro per potenziare le corse a servizio della ripresa scolastica. Anche in questo caso le due fasce orarie nelle quali verranno aumentate corse e mezzi sono quella che va dalle 8 alle 9,30, che corrisponde all'ingresso degli studenti a scuola, e quella dalle 13 alle 14,30 in cui i ragazzi rientrano nelle loro abitazioni, anche nei comuni limitrofi. Essenziale sarà la collaborazione dei pendolari, affinché osservino le regole anti contagio e soprattutto prendano i mezzi in corrispondenza degli orari di entrata e uscita, in modo da evitare che i benefici dello scaglionamento vengano vanificati con sovraffollamenti alle fermate o sugli autobus.
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