Ritrovate le auto rubate «Francavilla città sicura»

Il comandante dei carabinieri Solimini assicura: «La situazione è sotto controllo Pochi gli episodi di criminalità e la rapina al tabaccaio si è rivelata non vera»
FRANCAVILLA. La maggior parte delle auto rubate a Francavilla sono state ritrovate e riconsegnate ai proprietari. Lo ha rivelato il comandante dei carabinieri di Francavilla Antonio Solimini, che ieri ha parlato anche del presunto attacco al tabaccaio. Nelle ultime settimane la cittadina adriatica era finita nell'occhio del ciclone: prima la rapina dello scorso 12 novembre, risultata finta, poi un tentativo di estorsione nei confronti di un commerciante, che ha portato all'arresto di un cittadino albanese di 34 anni e sul quale gli inquirenti continuano a lavorare.
In mezzo, alcuni furti di auto e in appartamento che alla fine della storia rimangono la parte più sostanziosa di un allarme infondato. Chiuse le indagini sul tabaccaio che aveva denunciato la rapina da oltre 13mila euro, è lo stesso comandante che ci tiene a dare delle risposte a chi in questi giorni ha seguito la vicenda con apprensione: «Già dalla dinamica ci siamo resi conto che qualcosa non tornava. Abbiamo esaminato i filmati di tutte le telecamere presenti sul percorso indicato dal tabaccaio e in nessuna di queste si vedeva una moto che lo seguiva, come lui ci aveva detto. E poi la cifra denunciata era eccessiva per quel tipo di attività».
I carabinieri hanno impiegato poco più di 48 ore per stringere il cerchio e inchiodare la presunta vittima: «È stato convocato in caserma non appena abbiamo avuto la certezza che la strada da noi seguita fosse quella corretta. Dopo un tentativo di proseguire con la messinscena, in cui continuava a raccontare che qualcuno gli avesse puntato un coltello alla gola, davanti all’evidenza dei fatti ha ammesso di essersi inventato tutto per ragioni economiche. Purtroppo non è la prima volta che episodi del genere accadono».
Adesso, quello che da vittima è diventato il colpevole, dovrà rispondere di simulazione di reato, tentativo di truffa ai danni dell'assicurazione e procurato allarme. Ma il comandante va oltre il singolo episodio, gettando acqua sul fuoco: «Ho letto e sentito tante cose in queste settimane circa la poca sicurezza della nostra città, ma in realtà quando si va a stringere il pugno in mano resta poco.
«La rapina si è rivelata un’invenzione», ha rivelato il comandante. «Certo», ha aggiunto, «la criminalità è sempre in agguato, ma le forze in campo lavorano ogni giorno per contrastarla».
La situazione di panico che si è venuta a creare a seguito degli ultimi presunti accadimenti ha messo in allarme l'associazione dei commercianti, i quali ora possono tirare un sospiro di sollievo. Le forze dell'ordine lavorano per il controllo del territorio, un'operazione non semplice considerato che Francavilla per la delinquenza rappresenta un po' la terra di nessuno, dove in molti arrivano dalle regioni limitrofe per fare bottino e portarlo a casa.
Fino ad ora la situazione è rimasta sotto controllo, ma dicembre da sempre rappresenta un momento molto caldo, in cui diventa vietato abbassare la guardia. «Storicamente c'è sempre tanto movimento, noi lavoriamo per cercare di prevenire prima e reprimere poi qualsiasi forma di reato», conclude Solimini. Lo scorso anno in città ci sono stati oltre 50 arresti e più di 200 denunce. Per fare un bilancio del 2018 bisognerà attendere ancora un mese, ma la rapidità e l'efficacia delle ultime indagini rappresentano la risposta migliore a chi chiede sempre più sicurezza.
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