Riviera sud, al via il ripascimento nei lidi

29 Gennaio 2020

L’assessore sul litorale danneggiato dall’erosione: la sabbia è già disponibile alla Madonnina

PESCARA. Dopo le mareggiate, arriva il ripascimento dei litorali davanti agli stabilimenti Il Corallo, Il Pirata e Nuovo Tramonto, a Porta Nuova. La sabbia per permettere il rinfoltimento delle spiagge è già disponibile e sarà prelevata dall’area della Madonnina, zona Lega Navale, a nord del fiume. L’area del Fratino «sarà transennata per proteggere i nidi». L’annuncio arriva dall’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco che ha effettuato un sopralluogo nei lidi interessati, lungo la riviera sud. «Sono due le vasche», spiega l’amministratore in una nota, «disposte lungo il litorale sud che andranno sottoposte a ripascimento: la prima, quella versa in condizioni più critiche, comprende gli stabilimenti Il Corallo, Il Pirata e Ombretta. La seconda ruota intorno al Nuovo Tramonto, che presenta una situazione difficile. Ora gli uffici predisporranno subito il progetto che presenteremo in Regione per l’erogazione delle disponibilità economiche, utili per l’avvio della gara d’appalto». E questa volta, a differenza degli ultimi anni che hanno consegnato alla storia polemiche e rabbia degli operatori del mare, gli interventi di rinforzo delle spiagge dovrebbero avvenire nei tempi richiesti dai balneatori, entro Pasqua, quando cominciano le prenotazioni dei servizi per la nuova stagione. Obiettivo del sopralluogo dell’assessore «era quello di individuare con precisione le aree del lungomare di Porta Nuova che portano più evidenti i segni di sofferenza generata dalle mareggiate e dall’erosione della costa, fermo restando che ci aspettiamo altri colpi di coda». Soddisfatti i balneatori per l’iniziativa dell’assessore.
Marco Schiavone, titolare del Nuoto Tramonto, spiega di non avere più «un metro di spiaggia in altezza, pari a 5000 metri cubi di sabbia cancellata dalle mareggiate con 30 metri di spiaggia rimasta, invece di 70, dallo stabilimento alla battigia e cento ombrelloni smantellati. Abbiamo chiesto un tavolo tecnico tra Comune e Regione per stabilire una linea comune di intervento a livello regionale».
Al lido Il Pirata, il titolare Angelo Sissa, spiega che mancano all’appello «diecimila metri cubi di sabbia, negli ultimi otto anni ho perso il 60% della spiaggia e ovviamente tanti clienti che non torneranno più. Siamo stracontenti dell’intervento dell’assessore, ma ora occorre fare presto, anche con le analisi dell’Arta, prima che inizino le prenotazioni estive».