Riviera sud, disertato il vertice E scoppia la polemica sulle aiuole

24 Maggio 2022

Alla riunione della commissione Garanzia sul senso unico non si presentano dirigente e supervisore  Il Pd: «Sul lungomare nord sono già secchi i fiori per il Giro d’Italia, manca il sistema di irrigazione»

PESCARA. Le rassicurazioni arrivate dal sindaco Carlo Masci sul futuro della riviera sud, che rimarrà a doppio senso e «non sarà mai a senso unico», dovevano servire a smorzare le polemiche, anche quelle interne alla maggioranza di centrodestra. E invece non è così. La questione è riemersa ieri a Palazzo di città, anche con nuovi spunti di riflessione, tanto più che la riunione della commissione Controllo e Garanzia, la seconda sull’argomento, è stata disertata. L’assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia era assente giustificato, essendo fuori Pescara per lavoro, ma non c’erano neppure il dirigente Fabrizio Trisi e il supervisore Michere Lepore. L’unico ad essersi presentato è stato il rup Gianluca Centorame.
«Andiamo avanti e chiediamo l’accesso a tutti gli atti amministrativi», ha detto al termine dell’incontro il presidente della commissione Piero Giampietro. Nei giorni scorsi è stato lui a contestare l’operato della giunta sulla delibera relativa alla riqualificazione delle due riviere (da 1,9 milioni di euro) dopo aver saputo, sempre in commissione, che l’attivazione del senso unico prevista nel progetto in viale Primo Vere non avrà seguito. «La pubblica amministrazione parla per atti e a tre settimane dall’approvazione della delibera che contiene il progetto definitivo, nulla si è mosso. Dunque, quello resta il progetto ufficiale», ha detto ieri. «Se volevano davvero cambiarlo lo facevano in queste settimane», ha detto sempre Giampietro (Pd). «E il fatto che non ci siano state correzioni dimostra che il pasticcio è difficile da risolvere. Una dichiarazione, poi, non può chiudere il caso», e il riferimento è alla indicazioni arrivate dal sindaco. Masci ha garantito, rispondendo alle richieste di Lega e Forza Italia di fare marcia indietro sulla vicenda, di puntare a una rielaborazione del progetto per la riviera sud, ritenendo che debba rimanere a doppio senso. «È particolarmente grave che di fronte ad un caso così rilevante, nessuno dei dirigenti di nomina politica abbia ritenuto doveroso metterci la faccia», ha commentato Giampietro che, nonostante queste assenze, ha rilevato anche altro. «Durante la seduta è emerso un aspetto inquietante e cioè che una parte dei nuovi fiori piantati sul lungomare nord per il Giro d’Italia, sarebbe stata sistemata in aiuole prive del sistema di irrigazione o in punti dove il sistema non risulta sufficiente, condannandoli dunque a durare appena pochi giorni. Parliamo di un intervento costato complessivamente migliaia di euro», ha fatto notare Giampietro ricordando che la delibera sulle due riviere è stata approvata in fretta e furia proprio per consentire i lavori in vista della tappa pescarese del Giro d’Italia. «Se fosse vero quanto emerso, e vogliamo accertarlo, vorrebbe dire che risorse del Pnrr sarebbero state utilizzate per un intervento incapace di durare più di qualche giorno. E sarebbe molto grave oltre che triste, perché le altre città stanno utilizzando il Pnrr per disegnare un nuovo volto all’ambiente, alle scuole, alla mobilità».