Riviera sud, lavori insufficienti La mareggiata raggiunge le palme

Il ripascimento non ha dato i risultati sperati e le ultime transenne sono state smantellate I balneatori: «Siamo in difficoltà, le ruspe tornino a fine estate. Occorre il pennello antierosione»
PESCARA. Il ripascimento su quattro spiagge della riviera sud c’è stato, ma, a detta dei balneatori, «non ha funzionato efficacemente». Alla prima, lieve, mareggiata di giovedì scorso l’acqua schiumosa del mare è arrivata fino alle prime file di palme e lambito gli stabilimenti.
E adesso i balneatori sollecitano la Regione a «firmare i documenti per darci il nuovo pennello per contrastare mareggiate».
Intanto, ieri mattina sono state smantellate le transenne degli ultimi cantieri anti-erosione rimasti aperti ai lidi Nuovo Tramonto, Circolo della Vela, Rivadoro e Coralba. Sono gli stabilimenti dove il Comune ha avviato, a inizio giugno, le prime operazioni di rinfoltimento della sabbia sul litorale di viale Primo Vere, a Porta Nuova. Le recinzioni di plastica rossa sono rimaste per diversi giorni dopo il ripascimento, come da prassi, per consentire alla sabbia rivoltata di decantare allo scopo di eliminare i microorganismi. Nelle foto che pubblichiamo in alto, il lido Nuovo Tramonto che a giorni riapre rinnovato, diretto da Marco Schiavone e la madre Elena Bellotti, assediato da una lunga scia d’acqua intorno alle 17 di giovedì pomeriggio. Quel giorno c’erano ancora le transenne, che sono state oltrepassate fino a superare le prime file di palme e la postazione di salvataggio degli Angeli del Mare, l’associazione fondata da Schiavone con la moglie Carmen Padalino. «Siamo in difficoltà, gli interventi non sono stati molto efficaci», dice Schiavone, «è bastata una piccola mareggiata per avere le palme in acqua. Ho dovuto indietreggiare anche le file di ombrelloni. Da me sono stati rimessi due metri di sabbia, 1600 metri cubi mi è stato detto. Ma io credo siano di meno. Le ruspe dovranno tornare da noi, dopo l’estate». Schiavone, infine, lancia un appello a Comune e Regione a mettere in atto il progetto per la creazione di un pennello ai confini tra Nuovo Tramonto e il Circolo della Vela: «I soldi ci sono, manca solo una firma sui documenti della Regione».

