Rizzo alle assemblee in fabbrica

Il segretario ricorda la vertenza Honeywell in Val di Sangro
PESCARA . Non «un programma elettorale all’attenzione dei lavoratori, ma un programma di lotta teso alla trasformazione della società affinché sia la vera maggioranza a stabilire quale debba essere il suo futuro, composta dalla pluralità della gente che soffre le terribili contraddizioni tra Capitale e Lavoro». Questi alcuni dei temi trattati da Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista, che ieri, in Abruzzo, ha partecipato a una serie di assemblee nelle fabbriche. Rizzo ha affrontato il tema delle delocalizzazioni che riguardano in particolare la Honeywell in Val di Sangro, «che dopo aver ottenuto negli anni piogge di denaro pubblico, decide di collocarsi lì dove il costo del lavoro è più che dimezzato, malgrado i positivi fatturati ottenuti con il sudore dei lavoratori abruzzesi. Il Compagno Rizzo», si legge in una nota, «ha ribadito per la Honeywell come per tutte le altre imprese, la necessità di applicare la Costituzione lì dove prevede l’esproprio senza indennizzo e la conseguente nazionalizzazione non solo delle fabbriche ma anche delle banche corresponsabili del disastro finanziario oltre che sociale di questo nostro Paese e di buona parte del mondo».

