Rogo al Tortuga, disposti altri accertamenti

28 Aprile 2021

Dopo la relazione dei vigili del fuoco, avviata la perizia richiesta dal magistrato per risalire alle cause

PESCARA. Scatteranno nuovi accertamenti, su disposizione della Procura, per tentare di scoprire le cause dell’incendio che la mattina del 15 aprile ha distrutto una parte del Tortuga, il locale al confine tra Montesilvano e Pescara che proprio in questo periodo si stava preparando al rilancio, con la nuova gestione. Nei giorni scorsi è stata consegnata al sostituto procuratore Gabriella De Lucia la relazione dei vigili del fuoco che si sono occupati di domare le fiamme, scoppiate alle 5 e segnalate al centralino dei vigili da un pescatore quando il rogo era in una fase avanzata e aveva, quindi, già cancellato quegli elementi che avrebbero consentito di risalire all’origine delle fiamme. Quella mattina il lavoro di spegnimento e di messa in sicurezza del locale è andato avanti a lungo, seguito dal sopralluogo e dagli accertamenti, sempre dei vigili, per individuare la causa di tutto. Poi il sequestro della struttura, eseguito dai carabinieri di Montesilvano, incaricati delle indagini. Ma in quelle ore non è stato rintracciato niente che potesse far propendere per una tesi piuttosto per un’altra e cioè per il fatto doloso o accidentale. Non essendo stato trovato alcun innesto, non era stato sciolto l’interrogativo principale, quello sulla possibilità che dietro quelle fiamme spaventose potesse esserci la mano dell’uomo.
Sulla scia delle considerazioni dei vigili, si rendono quindi necessari degli approfondimenti per rispondere a molti interrogativi, e se ne occuperà un perito.
Sempre i vigili hanno esaminato tutta la documentazione relativa al Tortuga, ad esempio sul fronte delle autorizzazioni, non essendo solo uno stabilimento ma anche una discoteca. (f.bu.)