Rogo doloso, il sindaco: «Presto altre telecamere»

CAPPELLE SUL TAVO. Le indagini dei carabinieri sull’incendio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì a Cappelle sul Tavo proseguono, per arrivare ai responsabili del rogo che ha distrutto una Jeep...
CAPPELLE SUL TAVO. Le indagini dei carabinieri sull’incendio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì a Cappelle sul Tavo proseguono, per arrivare ai responsabili del rogo che ha distrutto una Jeep Renegade e una Fiat 500 parcheggiate una vicina all’altra, in contrada Valle Sbraccia. «La speranza», dice il sindaco Lorenzo Ferri, «è che si tratti di un fatto isolato, peraltro avvenuto in una proprietà privata, nella zona collinare, ai danni di persone che non sono radicate sul territorio, essendo arrivate da poco». Il primo cittadino non sottovaluta, comunque, l’accaduto, anzi «stiamo valutando la situazione e vogliamo approfondirla», dice. Dopo lo spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco, intervenuti con il personale del distaccamento volontari di Montesilvano, è stato trovato un secchio con dei residui di benzina che sarebbe stato usata per far partire il rogo dei due mezzi, appartenenti a un impiegato di un’azienda.
L’intenzione di Ferri, come annuncia lo stesso sindaco, è quella «aumentare la sicurezza» sul territorio comunale implementando il ricorso alle telecamere, che «rappresentano l’unico deterrente» per chi intenda mettere a segno reati ma utilissime anche per individuare chi dovesse rendersi responsabile di episodi come quello dell’altra notte, ma non solo.
A Cappelle le telecamere già installate sono state utili, ad esempio, «per consentire alla polizia locale e ai carabinieri forestali di sanzionare chi ha abbandonato i rifiuti in maniera selvaggia», fa notare Ferri.
«Al momento le telecamere sono posizionate sul lungofiume e nella zona dei parcheggi del centro storico», quindi non nella zona dell’incendio dell’altra notte. «Ora, entro l’anno, intendiamo attivarne altre sulle piazze principali, in quattro punti, investendo direttamente con i nostri fondi sulla sicurezza. E poi, per altri impianti, vorremmo accedere ai fondi ministeriali». (f.bu.)

