Rogo dopo i fuochi per il santo patrono Dieci ettari in fumo

6 Agosto 2017

Brittoli: paura ieri mattina dopo la tradizionale processione in onore della Madonna della Neve. Minacciate alcune case

BRITTOLI. La festa patronale è finita col botto, ieri mattina a Brittoli, dove il caldo afoso non ha fermato i tradizionali fuochi pirotecnici di mezzogiorno. E così, proprio a causa dell’afa, dopo la processione in onore della Madonna della Neve, nella boscaglia a 40 gradi con l’accensione dei fuochi è divampato l’incendio che per fortuna si è sviluppato quando la funzione religiosa era già conclusa e il corteo si era sciolto.
Un enorme rogo, di una decina di ettari, che da contrada Valle ha minacciato il bosco e alcune case. Per questo i vigili del fuoco, allertati immediatamente, una volta sul posto si sono subito preoccupati di mettere in sicurezza alcuni bomboloni del gas ritenuti a rischio, mentre nel primo pomeriggio sono arrivati anche gli operai Enel che hanno staccato temporaneamente le utenze per tutte le verifiche del caso.
L’intervento di spegnimento è andato avanti per oltre cinque ore, con l’elicottero dei vigili del fuoco, oltre ai mezzi da terra e della protezione civile, che dal vicino laghetto ha preso acqua ripetutamente per riuscire a domare le fiamme e a mettere al sicuro la zona. Un lavoro lungo e certosino che ha consentito di riportare la situazione alla normalità dopo che circa dieci ettari di sterpaglie e boscaglia erano andati in cenere. E se da una parte il ritorno alla normalità ha consentito alla comunità brittolese di riprendere e proseguire i tradizionali festeggiamenti in programma il 4 e 5 agosto in onore della madonna della Neve, con l’orchestra che ieri sera ha concluso anche questa edizione, dall’altra non è mancata la polemica. Sott’accusa, la scelta di fare comunque i fuochi pirotecnici nonostante il caldo torrido e l’afa che in questi giorni, e così anche ieri mattina, hanno portato le temperature oltre i 40 gradi. (s.d.l.)
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