Rogo in un capannone artigianale provoca danni per 30mila euro

15 Marzo 2017

L’incendio è divampato in uno stabilimento di termoidraulica in contrada San Pellegrino a Penne I carabinieri indagano sulle cause che hanno scatenato le fiamme, vigili del fuoco al lavoro per ore

PENNE. Tanta paura ieri pomeriggio in contrada San Pellegrino a Penne. Intorno alle 16 il capannone di un’impresa termoidraulica, nel vivo del centro abitato della popolosa frazione pennese, è andato completamente a fuoco. Le fiamme si sono propagate in fretta e il capannone da lavoro, rivestito di lamiera, è stato ben presto avvolto dal fuoco. Non è chiara la dinamica dell’incendio e cosa abbia potuto provocare il divampare delle fiamme.

Il proprietario della struttura, Mimmo Libertini, secondo quanto riferito dai carabinieri di Penne, ha stimato un danno di circa 30mila euro. E non c’è copertura assicurativa. All’interno del rimessaggio al momento dell’incendio erano riposti gran parte degli attrezzi da lavoro da elettricista e idraulico e delle bombole del gas che con la vicinanza del rogo hanno reso la situazione ancor più pericolosa. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Pescara e i carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Alessandro Albano. Per poter avere la meglio sulle fiamme e mettere in sicurezza la zona i pompieri hanno impiegato due autobotti e circa un'ora e mezza di lavoro. Solo intorno alle 17.30 le fiamme sono state completamente domate e lasciando un cumulo di cenere. È stato necessario addirittura un approvvigionamento supplementare di acqua dalle cisterne dello stabilimento di moda Brioni, in via Fonticoli a Penne, per poter far fronte alle fiamme. Sul posto si sono ritrovati anche tanti residenti della zona di San Pellegrino: amici, vicini e conoscenti della famiglia Libertini.

Tutti hanno cercato di rincuorare il proprietario del capannone distrutto. «È già un periodo difficile, quando capitano queste cose è sempre un dispiacere», ha commentato un vicino. Ora sarà compito dei i carabinieri ricostruire tutto l’accaduto e accertare cause ed eventuali responsabilità. «Faremo le dovute indagini per capire quanto avvenuto», assicura il capitano Albano.

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