Roma-Pescara cancellata dal Pnrr Marsilio: «Ci saranno altri fondi»

10 Giugno 2023

Spunta la notizia del taglio di 600 milioni di euro per velocizzare la linea di collegamento con il Lazio Il presidente della Regione: «Non è ufficiale, il problema sono i tempi». La Lega: «Salvini farà l’opera» 

CHIETI. Per finanziare il progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Pescara-Roma (opera da 6,5 miliardi) sfumano i fondi Pnrr. I 600 milioni di euro previsti per l’avvio potrebbero essere spostati altrove.
«Ma questo non significa che l’opera non si farà, andrà però finanziata con altri fondi» che non implichino le strette tempistiche imposte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. È quanto si affretta a spiegare il presidente della Regione Marco Marsilio per rispondere al caos generato dalla notizia sullo spostamento altrove dei finanziamenti del Pnrr. Tra chi vuole la velocizzazione del collegamento ferroviario con la capitale e chi contesta il progetto, la giornata di ieri è stata un tam tam di botta e risposta. Con il presidente della Regione pronto ad assicurare che «non c’è alcuna rinuncia del governo al progetto di velocizzazione. Non è una sorpresa se dovessimo apprendere (cosa che non è stata ancora ufficializzata) che i primi due lotti non potranno essere finanziati con i fondi Pnrr; sapevamo da tempo che quest’opera aveva accumulato molti ritardi nella procedura autorizzatoria. Per questo esiste la probabilità che Rfi non possa garantire al governo il completamento entro il 2026. Per questa ragione, con i ministri Salvini e Fitto avevamo già condiviso l’opportunità di utilizzare – nell’eventualità – i fondi della Coesione per i primi due lotti, e che per i lotti successivi il governo ne avrebbe garantito il finanziamento non appena le progettazioni in corso fossero mature per andare in appalto». I fondi Pnrr potrebbero essere dunque spostati su altre opere quali la Metaponto-Potenza, in Basilicata, e la Orte-Falconara, che dal Lazio porta nelle Marche. D’altronde non era difficile immaginare che l’iter dei lotti maggiormente contestati si sarebbe allungato. Ieri, ad esempio, il Comune di Chieti ha convocato un incontro sul tema del ricorso al Tar del Lazio contro l’opera, e si è parlato soprattutto del caso dei fondi a rischio. Dal Piano non dovrebbe uscire solo la Roma-Pescara, ma anche due lotti per l’alta velocità sulla Palermo-Catania. Anche in questo caso i ritardi accumulati sarebbero ingenti. Su entrambe le opere interviene anche la Lega, che in una nota assicura che «il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini ha confermato di voler realizzare tutte le opere pubbliche previste dal Pnrr, senza rinunciare a un solo centesimo di fondi europei. Siamo certi che il ministro Salvini non solo creda nell’intervento, ma che ne garantirà l’esecuzione tanto che ha già formulato una proposta senza perdere o sprecare un solo centesimo di fondi europei. Cambia l’origine dello stanziamento, non l’obiettivo». Per Marsilio, dunque, «tutto procede regolarmente, e nelle prossime settimane Rfi ha già annunciato, per bocca del commissario Macello, che partirà l’appalto dei primi 2 lotti (Interporto-Manoppello -Scafa), sui quali nel frattempo quasi tutti i Comuni e la Regione hanno fornito l’intesa in conferenza dei servizi. Se Rfi e ministero dovessero confermare la finanziabilità dell’opera coi fondi Pnrr saremmo i primi a esserne felici, ma per le ragioni appena descritte, non abbiamo alcun timore sul fatto che l’opera rientra comunque tra gli obiettivi strategici del governo e che sarebbe in ogni caso finanziata con altre fonti di finanziamento ugualmente efficaci».
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