Rosati: a Pescara la fecondazione eterologa non si farà

L’ospedale non è uno dei centri abilitati in Abruzzo Il primario di Ginecologia: siamo all’avanguardia in oncologia
PESCARA. La fecondazione eterologa non è in programma a Pescara. Non lo è almeno per il momento, e fino a quando non verra messa a punto un disciplina vera e propria sull'argomento a livello regionale. Ma all’ospedale civile di questo servizio per le coppie si parla ancora poco, a confermarlo è il primario del reparto di Ginecologia e ostetricia, il professor Maurizio Rosati.
«In genere parlo di attività che svolgo», commenta il direttore, «non di ciò che non svolgo. Ed il reparto di Pescara non si sta organizzando per l'eterologa semplicemente perché vi sono altri centri in Abruzzo deputati a questo servizio. Ritengo che ogni presidio che manifesti elementi di eccellenza debba coltivare quelli».
«Noi siamo specializzati, ad esempio, su tecniche all'avanguardia in campo oncologico», prosegue il primario di Ginecologia, «è giusto che punti in cui la fecondazione assistita veniva già praticata coltivino la propria eccellenza».
Così è, almeno per il momento, ma proprio in questi giorni le regioni stanno provvedendo a deliberare le proprie regole in materia.
Tecnicamente la fecondazione artificiale si definisce eterologa quando il seme oppure l'ovulo (ovodonazione) provengono da un soggetto esterno alla coppia. Secondo le linee guida stabilite dalla conferenza delle Regioni, l'eterologa potrà essere gratuita o con ticket, ma solo per le donne “riceventi” in età potenzialmente fertile. Il limite è stato fissato a 43 anni. Fino a quest'età e per un massimo di 3 cicli il trattamento potrà essere a carico del Servizio sanitario nazionale, dopo si dovrà pagare.
Per quanto riguarda i donatori le linee guida nazionali fissano l’età in 18-40 anni per gli uomini e 20-35 anni per le donne, con la donazione gratuita. La coppia che richiederà l'eterologa dovrà essere composta da coniugi maggiorenni. Dovranno essere sposati o conviventi in modo stabile e viventi. Per la coppia che la richiede sarà necessario presentare il certificato di infertilità o sterilità, che verrà poi accertato da un medico.
In Abruzzo qualche centro ha iniziato ad organizzarsi per offrire il servizio. All’Aquila ad esempio, nell’ospedale San Salvatore, dal prossimo anno l’eterologa tornerà una realtà, dopo che il centro era già stati autorizzato ad eseguire la fecondazione assistita di terzo livello quale è quella eterologa. Perché si possa praticare, è necessario che vi sia una Banca del seme. Alcuni ospedali, come quello aquilano, la posseggono già perché inizialmente dedicata alla crioconservazione di liquido seminale dei pazienti oncologici.
(cr.pe.)
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