Rosciano, Fratelli d’Italia e An ricordano i caduti delle Foibe

12 Febbraio 2015

ROSCIANO. «La locale sezione di Fratelli d'Italia - An non dimentica i 20mila italiani morti in Istria, Giulia e Dalmazia, e i circa 350mila esuli Giuliani che per mano dei partigiani comunisti,...

ROSCIANO. «La locale sezione di Fratelli d'Italia - An non dimentica i 20mila italiani morti in Istria, Giulia e Dalmazia, e i circa 350mila esuli Giuliani che per mano dei partigiani comunisti, capitanati da Tito, devettero abbandonare le proprie case e i propri ricordi per paura di essere uccisi e per poi essere infoibati all'interno di cavità naturali profonde centinaia di metri tipiche del territorio carsico».

È il preambolo della relazione di celebrazione della Giornata del Ricordo delle Foibe, letto dal coordinatore della sezione roscianese William Grandonico. «Per anni abbiamo dimenticato questi nostri fratelli» continua Grandonico «una vergogna che non possiamo nascondere per i giorni a venire. Addirittura c'è servita una legge, la numero 92 del 2004 per ufficializzare il 10 febbraio come la "Giornata del Ricordo" per le vittime delle Foibe. Se per ricordare una vergogna di questo genere c'è bisogno di una legge, noi ci dichiariamo disposti anche a questo. I militanti del nostro circolo di Fdi-An di Rosciano non vogliono dimenticare questo triste, doloroso e inumano avvenimento storico di cui non si dice mai abbastanza». (w.te.)

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