Rosciano, svaligiano l’azienda: i carabinieri si appostano all’uscita e arrestano i 3 ladri

Tre romeni trafugano merce dalla Patriarca Arredamenti, ma i carabinieri erano appostati fuori
ROSCIANO. Avevano trafugato merce per un valore complessivo di circa 120mila euro ma, a “lavoro” finito, quando sono usciti dal capannone per scappare via, hanno trovato l'amara sorpresa: c'erano i carabinieri delle stazioni di Rosciano e Catignano ad attenderli.
È finito in questo modo il tentato furto messo a segno da tre malviventi, nella notte tra domenica e lunedì, nella azienda Patriarca Arredamenti in via Taddei a Villa Badessa di Rosciano. La storica azienda del Pescarese, fondata nel 1973 da Vincenzo Patriarca che si occupa di realizzare componenti d'arredo e mobili artigianali in pezzi praticamente unici, è stata presa di mira dai ladri che, dopo aver divelto uno dei due cancelli principali, si sono introdotti all'interno del capannone entrando da una porta di sicurezza anti-panico in ferro dell'area destinata alla produzione. Una volta all'interno, hanno agito indisturbati per diverso tempo e caricando prima sul loro furgone e poi su un camion dell'azienda stessa decine e decine di oggetti di valori, ma anche materiale e strumenti da lavoro. Tra questi anche diversi tavolini in ottone, in totale venticinque, cento metri di cavi elettrici in rame, quattro levigatrici, due seghe circolari, un computer portatile, un rifilatore elettrici, diversi tipi di trapano una mola e anche una bicicletta da passeggio.
A finire in manette sono stati il 38enne Cristea Viorel Dragan, il 22enne Cosmin Madalin Burca e il 25enne Ionut Catalin Grajdan, tutti e tre senza fissa dimora. L'accusa parla di furto aggravato in concorso, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, nonché di lesioni personali procurate a un maresciallo intervenuto per neutralizzarne la fuga. Secondo la ricostruzione degli uomini dell'Arma, i militari si sono appostati nei pressi dell'azienda Patriarca, dieci minuti dopo la mezzanotte, dopo l'arrivo della segnalazione alla centrale operativa della presenza di un furgone sospetto. Dopo alcune ore di osservazione, alle 3,10, i carabinieri hanno sorpreso i primi due rumeni mentre si apprestavano al recupero di un furgone Renault Master rubato lo scorso 21 maggio a Cellino Attanasio e di una Opel Astra nascosta tra la vegetazione con la quale i malviventi avrebbero dovuto allontanarsi. I due rumeni venivano neutralizzati dopo un breve tentativo di fuga a piedi nelle campagne e bloccati e perquisiti. Tre ore più tardi, poco dopo le sei di mattina, è stato catturato in località Fondo Valle Alento, anche il terzo ladro che era fuggito con parte della refurtiva a bordo di un Iveco Daily della Patriarca. Già oggi i tre arrestati saranno giudicati con rito direttissimo. «Voglio ringraziare l'ottima attività svolta dai carabinieri», dice Vincenzo Patriarca, titolare dell'azienda che dovrà restare ferma qualche giorno per la rottura di alcuni impianti, «che sono riusciti a recuperare la refurtiva, in caso contrario, già sono scoraggiato, avrei chiuso l'azienda».
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