Roseto, platea gremita in onore dei volontari sostenuti dalla Regione

28 Dicembre 2023

L’incontro con le associazioni è stato organizzato da Quaresimale Applausi ed emozione per lo spettacolo finale dei “Fuori Posto”

ROSETO. «In Abruzzo nessuno dev’essere escluso per la sua condizione di fragilità. In questi anni, segnati dalla pandemia e dalle ripercussioni economiche, la Regione ha fatto la propria parte, con la spesa sociale passata da 73,2 a 92,8 euro pro-capite e l'approvazione del Piano sociale regionale dotato di 450 milioni: un budget mai avuto prima che ci consente di guardare al futuro con fiducia».
Queste le parole di Pietro Quaresimale, assessore regionale al sociale, nel concludere i lavori della "Festa del Sociale: bilancio e prospettive future dell'azione della Regione a sostegno dei più fragili", che si è svolta ieri pomeriggio all’hotel Roses di Roseto, alla presenza di rappresentanti dell'associazionismo e del terzo settore. Sono intervenuti i funzionari del Servizio regionale programmazione sociale Salvatore Gizzi e Marzio Maria Cimini, e il referente dell’assistenza tecnica per il piano sociale, Massimiliano Esposito.
«Oggi possiamo dire di poter raccontare tutt'altra storia», ha sottolineato Quaresimale davanti a una folta platea. Queste le numerose misure messe in campo: 15,5 milioni di euro per il progetto “Abruzzo include”; 10,5 milioni alle Aziende pubblica di servizi alla persona (Asp), per le attività svolte durante l'emergenza pandemica; 1,6 milioni per i progetti del terzo settore; 10,7 milioni di bonus famiglia tradotti in 18.500 contributi per un importo medio al nucleo familiare di 586 euro.
E ancora 7,2 milioni per il “Dopo di noi”; 900mila euro di sostegno alimentare per le persone indigenti; 9,5 milioni (con avviso in uscita nel 2024) per la povertà educativa minorile; 8 milioni per il "Diritto alla vita indipendente", relativa alla annualità 2022-2023 con tutte le istanze soddisfatte; 4,2 milioni per il “Caregiver familiare”; 3,1 milioni per i caregiver che assistono minori disabili con malattia rara, tramite un avviso diretto della Regione Abruzzo.
E ancora: i contributi a famiglie con malati oncologici, con un budget di 100.000 euro l'anno; 2,1 milioni del fondo dedicato all'autismo ed altri 2 milioni per il contrasto alla violenza di genere, come fondi aggiuntivi per il potenziamento dell'attività dei 13 centri antiviolenza e delle sette Case di rifugio in Abruzzo. E infine i 600.000 euro per l'AppMeTe contro la violenza di genere: la prima in Italia.
Esposito ha spiegato che «l’approvazione del Piano sociale ha comportato un lavoro durato un anno e mezzo, con un costante confronto e dialogo con una cabina di regia costituita da 63 potatori interesse». Cimini ha affrontato il tema delle politiche giovanili e dell’invecchiamento attivo: «Lo strumento fondamentale è stato il bando Abruzzo giovani per progetti finanziati con 556 mila euro. Ora però abbiamo risorse superiore di 713 mila euro per il 2023. Per quanto riguarda l’invecchiamento attivo», ha aggiunto, «siamo tra le prime Regioni che hanno approvato una legge regionale ad hoc per favorire attività ricreative e associative».
Infine Gizzi ha focalizzato l’attenzione sul terzo settore, sottolineando che «la recente riforma ha imposto cambio di passo amministrativo alle associazioni con diritti ed obblighi. La Regione Abruzzo conta oggi oltre 1.700 associazioni in trasmigrazione dai soppressi registri regionali e reti nazionali, nonché oltre 650 associazioni neo iscritte».
Applausi ed emozione per il gran finale con lo spettacolo “Fuori posto” ideato dal cantautore teramano Luca Strappelli, con protagonisti persone che semplicemente hanno messo in scena se stesse e le loro storie di discriminazione per la disabilità, gusti sessuali, bullismo, di body shaming, ma soprattutto la loro forza e capacità di reagire. (c.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.