Rosini: «Più vigilanza nei turni notturni»
«Quello che è successo all’interno del pronto soccorso non si deve più ripetere. Per questo chiederemo che ci sia una maggiore vigilanza in particolare durante i turni di notte». A dirlo è Irene...
«Quello che è successo all’interno del pronto soccorso non si deve più ripetere. Per questo chiederemo che ci sia una maggiore vigilanza in particolare durante i turni di notte». A dirlo è Irene Rosini, a capo dell’Ordine degli infermieri della Provincia di Pescara, la quale esprime tutta la vicinanza e solidarietà alla infermiera aggredita.
«C’è una vigilanza, ma non basta. All’interno dell’ospedale», sottolinea, «bisogna poter lavorare con sicurezza, per questo va potenziata. Il problema c’è soprattutto del pronto soccorso, in cui accede chiunque, ma non solo. Ultimamente c’è anche il Covid che ha alterato gli stati d’animo. È necessario che ci siano maggiori controlli all’esterno della struttura e nei vari piani. Quindi, prenderemo iniziative affinché ciò accada. All’azienda abbiamo fatto presente il problema e non da ora. Quello che è accaduto alla collega l’altra notte, poteva succedere a tutti. Aggressioni nei confronti del personale sanitario», prosegue Rosini, «si verificano, specie nel pronto soccorso, con molta frequenza. Sono soprattutto verbali. Nel caso specifico si è andati molto oltre. E’ stata insultata, presa a parolacce e picchiata. Ha segni su tutto il corpo, fratture, i seni tumefatti. Lei era lì per prestare aiuto, per lavorare e invece è stata aggredita selvaggiamente. Ora mi auguro che quanto accaduto abbia un seguito e non solo a parole. Ci vogliono i fatti», ribadisce. (a.d.f.)
«C’è una vigilanza, ma non basta. All’interno dell’ospedale», sottolinea, «bisogna poter lavorare con sicurezza, per questo va potenziata. Il problema c’è soprattutto del pronto soccorso, in cui accede chiunque, ma non solo. Ultimamente c’è anche il Covid che ha alterato gli stati d’animo. È necessario che ci siano maggiori controlli all’esterno della struttura e nei vari piani. Quindi, prenderemo iniziative affinché ciò accada. All’azienda abbiamo fatto presente il problema e non da ora. Quello che è accaduto alla collega l’altra notte, poteva succedere a tutti. Aggressioni nei confronti del personale sanitario», prosegue Rosini, «si verificano, specie nel pronto soccorso, con molta frequenza. Sono soprattutto verbali. Nel caso specifico si è andati molto oltre. E’ stata insultata, presa a parolacce e picchiata. Ha segni su tutto il corpo, fratture, i seni tumefatti. Lei era lì per prestare aiuto, per lavorare e invece è stata aggredita selvaggiamente. Ora mi auguro che quanto accaduto abbia un seguito e non solo a parole. Ci vogliono i fatti», ribadisce. (a.d.f.)

