Ruba il computer al cliente e chiede soldi

14 Ottobre 2019

Trans arrestato per estorsione: pretendeva 400 euro per restituire il pc. Ma il proprietario si è presentato con la polizia

MONTESILVANO. Ha cercato di estorcere soldi a un cliente che si è rifiutato di avere rapporti sessuali con lui. Ma gli è andata male, il suo progetto è fallito miseramente perché la vittima si è rivolta alla polizia e l’estorsore è stato arrestato. È un transessuale di origine colombiana di 25 anni che si prostituisce a pagamento e che ieri mattina è stato catturato in via Isonzo, a Montesilvano.
La mattinata è stata movimentata per la polizia, per organizzare la trappola e attuarla. Ma in realtà questa storia è cominciata nei giorni scorsi quando un uomo si è rivolto alla polizia per sporgere denuncia. Ha raccontato che un transessuale gli ha rubato il personal computer portatile e poi ha cominciato a chiedergli in cambio 400 euro.
Quel transessuale non è nuovo ad episodi del genere: quest’anno è stato già arrestato per rapina e tentata estorsione, l’anno scorso per estorsione. I clienti che lo contattano attraverso vari siti internet per prenotare delle prestazioni sessuali a pagamento si rendono conto solo al momento dell’incontro che non si tratta di una donna. E in alcuni casi rifiutano di avere rapporti con il transessuale. A quel punto lui chiede comunque di essere pagato e se le cose non vanno come dice lui, li deruba e fugge, per poi attuare la sua strategia estorsiva: si mette in contatto telefonicamente in un secondo momento con la vittima di turno, avendo il suo numero di telefono, e chiede soldi per la restituzione del maltolto.
In questo caso l’uomo derubato del computer ha riferito tutto agli agenti della questura di Pescara. Ieri mattina, dietro alle pressioni del transessuale che diceva di volere subito i suoi 400 euro perché doveva partire, la vittima si è messa di nuovo in contatto con la polizia e ha riferito delle sollecitazioni ricevute. L’uomo è stato convocato in questura e lì è stata pianificata l’operazione per incastrare il transessuale. All’appuntamento in via Isonzo per la consegna dei soldi e la restituzione del computer si sono presentati - in borghese e senza farsi notare - anche gli uomini della squadra volante e della squadra mobile, coordinati dall’ispettore di turno Vincenzo Moretti, della Volante. E quando è stato accertato che nella borsa nascondeva il computer del suo cliente mancato, è scattato l’arresto per tentata estorsione. Poco dopo è finito in carcere. (f.bu.)