Ruba l’argenteria, badante denunciata

La donna, pugliese di 59 anni, è stata rintracciata dalla polizia dopo la denuncia della famiglia. Bottino ritrovato in un “Compro oro”
PESCARA. Era stata assunta da nemmeno una settimana come badante di una donna disabile di 68 anni, che viveva da sola in un appartamento in centro, in via Milano. Si era conquistata la fiducia dell’anziana e quella dei suoi familiari, al punto che le avevano consegnato anche le chiavi di casa. Ma l’assistente familiare, invece, ne aveva approfittato per rubarle tutta l’argenteria e rivenderla a un “Compro oro”. Una 59enne, originaria della provincia di Foggia ma residente a Pescara, è stata denunciata giovedì dalla polizia di Stato.
La badante, a fine giugno, era stata chiamata a sostituire per un mese l’assistente familiare di fiducia, temporaneamente rientrata in Romania per le ferie estive. Ma il suo lavoro è durato soltanto una settimana. È stata la figlia della signora, Francesca Fioritoni, che vive in un appartamento adiacente alla mamma, ad accorgersi pochi giorni dopo l’arrivo della nuova badante della mancanza in casa di diversi pezzi dell’argenteria di famiglia: un vaso collocato all’ingresso, ma anche il servizio di posate, ciotole e vassoi appartenenti alla nonna e che la madre conservava gelosamente nei mobili, che invece erano improvvisamente spariti. Sospettando della neoassunta, Fioritoni ha richiesto l’intervento della squadra volante, che è arrivata sul posto per ascoltare la versione della badante. La 59enne, in quell’occasione, ha reagito in malo modo, negando l’accaduto e abbandonando definitivamente quella casa. La figlia della derubata, a quel punto, ha sporto denuncia, ribadendo che l’unica persona ad essere in possesso delle chiavi di casa della madre era, per l’appunto, la nuova badante.
Dopo circa un mese di indagini, nella giornata di giovedì, gli agenti della squadra mobile in forza alla sezione “reati contro il patrimonio”, guidati da Amerino Verì, hanno rintracciato la 59 enne nella sua abitazione, a Pescara Colli. La badante, mostrandosi pentita, ha confessato il furto dell’argenteria, motivato da «necessità economiche». È stata lei, infatti, a indicare agli agenti l’esercizio di “Compro Oro” a cui aveva venduto l’intera refurtiva, 7 chili di argento per un valore di poco più di 800 euro. Come rendono noto i poliziotti, il negoziante ha confermato che effettivamente, in perfetta buona fede, in due distinte occasioni, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, aveva acquistato dalla donna diversi pezzi di argenteria, pagandoli poco più di 800 euro. In occasione dell’acquisto l’uomo aveva provveduto anche a identificare la donna, registrando l’operazione come previsto dalla normativa di settore.
Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria, mentre l’autrice del furto è stata denunciata dagli agenti della squadra mobile alla Procura.
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