Rubi biciclette o nei negozi? Io mi difendo con Facebook

Tra commercianti e cittadini vittime di furti dilaga la nuova tendenza: filmati e foto per far riconoscere i malviventi. Annunci anche su Ebay e Subito.it
PESCARA. Prima Facebook e poi le forze dell’ordine. Cambia il modo di denunciare i furti e le rapine. La nuova tendenza è smascherare i ladri e i rapinatori prima pubblicando su Internet i loro volti ripresi dalle telecamere di sorveglianza e solo dopo rivolgersi a polizia e carabinieri. I primi a farlo sono i commercianti. È una gerarchia che si inverte, quasi a dire che c’è più fiducia nelle potenzialità di Facebook per riconoscere una persona che nelle indagini tradizionali. Sono due gli episodi accaduti solo negli ultimi 8 giorni, il ladro che fruga nella borsa della gelataia e un altro che ruba lo scooter a un pizzaiolo. Ma finora i casi finiti su Facebook sono rimasti senza una soluzione: nessuna traccia dei malviventi nonostante le migliaia di visualizzazioni.
Bici rubate e ricompense. Facebook e Internet sono armi di difesa contro i piccoli criminali? Sembra così anche a guardare la pagina Bici rubate Pescara, seguita da quasi tremila persone: i derubati hanno cominciato a usare gli stessi canali utilizzati dai ladri per rivendere le bici e cioè i grandi portali di annunci come Ebay e Subito.it. Funziona così: si pubblica l’annuncio della bici rubata con una ricompensa per fare terra bruciata ai ladri. «La cosa sortisce due effetti», spiega la pagina ideata dal conduttore radiofonico Michele Mastandrea, «far circolare il più possibile le immagini della bici e scoraggiare i ladri nel rivenderle su questi siti. Un modo in più per farli sentire braccati».
Casco virale. Tra i primi a tentare di sfruttare la diffusione di Facebook c’è il concessionario di moto Trivellone di viale Marconi: di fronte al furto di un casco, il 10 aprile scorso, la concessionaria ha pubblicato un video di 33 secondi in cui si vede un uomo con gli occhiali da sole che va in bici sul marciapiedi, poi si ferma davanti all’ingresso, entra e, poco dopo, esce con un casco tra le mani. Un filmato diventato virale: è stato visto più di 43 mila volte con 661 persone che l’hanno condiviso.
Gelataia su Mediaset. Anche Francesca Viola, titolare della gelateria Aurora sul lungomare Matteotti, ha pubblicato le foto del ladro che, il 14 agosto scorso, le ha rubato mille euro dalla borsetta rimasta nella macchina aperta per il tempo necessario a scaricare la spesa. Su Facebook ha caricato una sequenza e si vede la faccia del ladro che, in pieno giorno, apre lo sportello della Smart parcheggiata sulla riviera, rovista nella borsa e porta via solo il portafogli con i soldi. Poi, si guarda intorno e svanisce. «Voglio che quella persona sia trovata e riconosciuta», ha detto la gelataia al Centro. Il giorno dopo la notizia è stata ripresa da Studio Aperto.
Ladro riflessivo. L’ultimo a rivolgersi agli amici virtuali per riconoscere un ladro è Tullio Calvini, titolare di Pizza express in viale Bovio: il video si riferisce a quello che è accaduto sabato scorso quando un ragazzo nota lo scooter per le consegne a domicilio con le chiavi attaccate e, poi, riflette, ci pensa e parte. Il ladro è stato inseguito da Calvini e da un amico, ha abbandonato la moto ed è riuscito a scappare. Ma non è sfuggito alla gogna mediatica: il video, in un giorno, è stato visto da 6 mila persone.
Passeggino sparito. Un altro caso che ha fatto arrabbiare la rete è il furto di un passeggino dall’androne di un condominio di via Foscolo: «Chiunque conosce questa “brava” persona può contattarmi in privato», recita il testo allegato a tre immagini del ladro. Un successo da oltre 3.700 condivisioni e 51 commenti. L’ultimo, però, recita: «Nessuna novità... è stata fatta la denuncia ai carabinieri, aspettiamo se riescono loro a tirar fuori qualcosa».
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