Rubinetti ancora chiusi in nove comuni Ettorre (SI): «Situazione inaccettabile»

Domani per 50mila pescaresi si saprà se l’acqua che esce dai rubinetti di casa è potabile oppure no. Intanto, è atteso per questa mattina l’incontro tra il prefetto di Pescara Falvio Ferdani e il...
Domani per 50mila pescaresi si saprà se l’acqua che esce dai rubinetti di casa è potabile oppure no. Intanto, è atteso per questa mattina l’incontro tra il prefetto di Pescara Falvio Ferdani e il sindaco di Penne Gilberto Petrucci, chiesto proprio per sottoporre il problema che nel fine settimana ha creato non pochi disagi in 9 comuni (Loreto Aprutino, Collecorvino, Picciano, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Pianella, Montesilvano e Spoltore).
«È inaccettabile che 50mila persone restino senz’acqua per tre giorni, perché gli uffici che dovrebbero dare il via libera dopo campionamenti e contro-analisi sulla potabilità dell’acqua sono chiusi il sabato e la domenica», denuncia Roberto Ettorre (in foto), segretario provinciale di Sinistra Italiana, «i cittadini e le cittadine hanno diritto di pretendere di sapere se le acque sono potabili o meno. Dalla crisi idrica all’inquinamento: serve una gestione più efficiente e trasparente delle risorse idriche, serve tempestività e chiarezza nelle comunicazioni».
«È inaccettabile che 50mila persone restino senz’acqua per tre giorni, perché gli uffici che dovrebbero dare il via libera dopo campionamenti e contro-analisi sulla potabilità dell’acqua sono chiusi il sabato e la domenica», denuncia Roberto Ettorre (in foto), segretario provinciale di Sinistra Italiana, «i cittadini e le cittadine hanno diritto di pretendere di sapere se le acque sono potabili o meno. Dalla crisi idrica all’inquinamento: serve una gestione più efficiente e trasparente delle risorse idriche, serve tempestività e chiarezza nelle comunicazioni».

