Rumori fino a tarda notte Proteste a San Martino

CITTA’ SANT’ANGELO. Rumore e schiamazzi fino a tarda notte, fumo che entra nelle abitazioni, automobili in sosta selvaggia lungo le strade e preoccupazione per la presenza di una tensostruttura non...
CITTA’ SANT’ANGELO. Rumore e schiamazzi fino a tarda notte, fumo che entra nelle abitazioni, automobili in sosta selvaggia lungo le strade e preoccupazione per la presenza di una tensostruttura non dotata di licenza di agibilità e, dunque, senza le necessarie prescrizioni di sicurezza. I residenti nella parte più bassa di San Martino Medio non sopportano più questi disagi e un gruppo di cittadini ha già presentato due esposti rivolti alle attività presenti in zona. «In passato qui vicino c'erano solo i campi sportivi» spiega uno di loro. «Poi la trasformazione in attività ristorativa e di intrattenimento, del tutto inadeguata per la zona, che è un'area residenziale. Abbiamo deciso di rivolgerci al Centro perché non ci sono state risposte convincenti da parte degli enti».
C'è in effetti un'ordinanza di cessazione immediata dell'attività per il parco giochi, emessa dal comandante della polizia municipale Luca Marzuoli, che comprende l'area scoperta di circa 650 metri quadrati e la tensostruttura di 550 metri quadrati. Si tratta di varie infrastrutture di intrattenimento: gonfiabili, tappeti elastici, scivoli, altalene, tavoli da biliardino e ping pong. Sono state violate le leggi di pubblica sicurezza che impongono la licenza del questore per dare spettacoli e la verifica, da parte di una commissione tecnica, di solidità e sicurezza dell'edificio oltre che dell'esistenza di uscite adatte a sgombrarlo prontamente in caso di incendio. Ma dopo l'ordinanza, lamentano i cittadini, niente è cambiato: tensostruttura e parco giochi continuano ad essere utilizzati quotidianamente. Altra situazione controversa è quella delle auto in sosta, che rendono un problema il passaggio delle altre auto, oltre creare pericoli per i pedoni: è facile trovare dopo le ore 20 l'area pedonale, infatti, totalmente occupata dalle vetture. Lungo la via sono in effetti presenti dei divieti di sosta: ma questi vengono ignorati anche perché, hanno fatto sapere gli uomini della polizia municipale ai residenti, la segnaletica non sembra supportata da regolare ordinanza da parte dell'amministrazione, e quindi eventuali verbali sarebbero facilmente impugnabili. «La situazione, soprattutto durante l'estate e nei fine settimana, è per noi intollerabile», proseguono i cittadini. «Non riusciamo più a dormire, non possiamo aprire le finestre nemmeno nelle serate più afose. Abbiamo poi paura di quello che potrebbe accadere in caso di incendi nell'area del parco, del tutto adiacente alle nostre abitazioni al punto da ostruire il panorama». Il primo esposto risale all'8 gennaio: la seconda diffida, presentata all'inizio di settembre, è stata firmata da 27 cittadini: si chiede il rispetto dell'ordinanza del Comune e di ristabilire tranquillità nel quartiere. Il documento è stato inviato al Comune, ai carabinieri, alla Procura, all'Arta, ai Vigili del fuoco e alla Asl di Pescara.

