Russo: «Utilizzerò i fondi europei per rilanciare la città»

La candidata incontra l’europarlamentare del Pd Benifei Poi replica al suo avversario: basta con le sfide in pubblico
FRANCAVILLA. Luisa Russo non ci sta e nel giorno in cui incontra l'eurodeputato del Partito democratico Brando Benifei per parlare di fondi europei, replica alle accuse sul bilancio mosse dal centrodestra. «Loro dicono che siamo uno dei pochi Comuni italiani a non aver approvato il rendiconto, mentre la nostra situazione e simile a quella di molti altri centri. Non è stato portato in consiglio ma è stato approvato in giunta e sono prontissima ad approvarlo». E ancora: «Il disavanzo di 7,7 milioni è dovuto in gran parte agli accantonamenti obbligatori per legge. Nessun fornitore avanza crediti nei confronti dell'ente. Dicono che i revisori hanno raccomandato un'inversione dei comportamenti amministrativi e contabili, quando al contrario gli stessi revisori hanno rilasciato parere favorevole sul rendiconto 2020, unico dato che conta». Poi contrattacca: «Le accuse provengono da chi nel 2008 ha lasciato decine di milioni di euro di debiti, che ha tentato di risolvere con una dissennata operazione con banca Ifis, conclusa con una condanna della Corte dei conti e che ancora oggi viene presa come esempio negativo di operazione finanziaria illegittima. Abbiamo pagato circa 20 milioni di euro di debiti accumulati dall'amministrazione Angelucci e stiamo ancora pagando debiti di periodi ascrivibili ai suoi mandato».
Quindi prova a cambiare rotta: «I cittadini vogliono, chiedono, che si parli di futuro e non di passato. Il botta e risposta ha stancato, e piace solo a quella parte politica che non ha contenuti. Io non mi farò trascinare nella caciara che Angelucci e i suoi tentano di creare, e voglio parlare ai cittadini di come ho intenzione di migliorare il loro futuro. Proprio per questo durante la campagna elettorale ho ospitato gli eurodeputati Pina Picierno, Andrea Cozzolino e, proprio oggi (ieri, ndc), Brando Benifei, per parlare di fondi europei, la vera sfida da cogliere per far crescere ancora il nostro territorio». E chiude alla richiesta di confronto pubblico avanzata da Angelucci: «Ritengo che io e il candidato avversario abbiamo avuto più di un’occasione per confrontarci, nelle modalità previste dalla legge e rispettando la par condicio. In queste ore abbiamo registrato il quinto salotto. Andare in piazza significherebbe rispondere al mero, ennesimo tentativo di buttarla in bagarre, unica vera strategia della loro parte politica, e io non ci sto».

