Sì al polo scientifico nel liceo classico

Il consiglio provinciale dà il via libera al nuovo indirizzo, l’ultima parola alla Regione. Il linguistico al Mario dei Fiori di Penne
PESCARA. Il liceo classico europeo D'Annunzio avrà anche un indirizzo scientifico a partire dal prossimo anno scolastico. Ieri il consiglio provinciale, convocato per fare il punto sulle proposte del dimensionamento scolastico da avanzare alla Regione che dovrà dare il parere definitivo, ha approvato "l'attivazione" , nell'istituto di via Venezia, di un "indirizzo scientifico in aggiunta a quello classico esistente".
Il provvedimento era stato contestato dai sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Anp, secondo i quali «il territorio non ha bisogno di un quarto liceo scientifico» dopo Galilei, Volta e Da Vinci.
Preoccupazione per la continuità scolastica era stata espressa anche dai genitori degli studenti del Da Vinci, ospiti del classico dall'inizio dell'anno scolastico e in attesa di trasferimento nell'ex scuola di piazza Grue dopo le rassicurazioni di Provincia e Comune e l'annuncio di 80mila euro per i lavori di ristrutturazione dell'edificio comunale promessi dalla Regione. Per l'ufficio scolastico regionale i tempi non erano ancora maturi per un altro liceo, ma nessun veto definitivo è stato posto. Una vittoria della preside del D'Annunzio, Donatella D'Amico, che aveva avanzato richiesta per l'istituzione di un polo liceale in cui l'alunno può scegliere fra indirizzi diversi, classico, europeo e scientifico?
«No», la sua replica, «è una vittoria, semmai, della cittadinanza. Mi fa piacere la decisione della Provincia, ma resto in attesa del responso della Regione». Per la preside, che in questi ultimi anni ha registrato un calo degli iscritti al classico, i due indirizzi possono convivere anche grazie alle stesse materie scolastiche, a eccezione del greco. E se anche la Regione dovesse dare parere positivo, dal 16 gennaio al 6 febbraio partirebbero le iscrizioni per le prime classi del nuovo liceo scientifico che aprirerebbe ufficialmente i battenti il prossimo anno. Nel frattempo, da gennaio dovrebbe iniziare il trasferimento dei 230 studenti del Da Vinci a piazza Grue, attualmente ospiti in dieci aule del classico, che verrebbero liberate per fare posto al nuovo scientifico. Il consiglio provinciale ha attivato anche l'indirizzo linguistico all'istituto Mario dei Fiori di Penne e stabilito il "mantenimento” degli attuali assetti scolastici dell'omnicomprensivo di Alanno, di Popoli, del comprensivo Benedetto Croce di San Valentino e riconfermato «l'assetto delle scuole della provincia, a eccezione dell'istituto omnicomprensivo di Rosciano a cui si annette Civitaquana». Inoltre è stata «rinnovata per altri sei mesi, e eventualmente di altri sei, la convenzione con società Provincia e Ambiente per la verifica degli impianti termici».
Il presidente della Provincia Antonio Di Marco si è detto «particolarmente soddisfatto perché abbiamo accolto le richieste dei sindaci e dei dirigenti degli istituti interessati e consentito l'ampliamento dell'offerta formativa in modo da poter assorbire l'eccedenza di altri licei e di poter contare su spazi idonei per l'attività scolastica del nuovo polo liceale pescarese». Il consiglio proviciale si riunirà di nuovo oggi alle 15 per l'esame dei debiti fuori bilancio e la cerimonia di commiato dei consiglieri uscenti.

