Sì all’autogestione ma dopo aver pulito a fondo la scuola

All’Acerbo sciopero per protestare contro lo sporco in classe Oggi gli studenti si presenteranno con secchi e ramazze
PESCARA. Autogestione, sì, da stamattina. Ma dopo aver pulito per bene l’edificio scolastico. Dopo lo sciopero di ieri mattina, anche all’istituto di istruzione secondaria Tito Acerbo, si partirà con un’autogestione, sine die, da parte degli studenti.
Ma stamattina, intanto, gli studenti si presenteranno in tuta da lavoro, con secchi, ramazze, spazzoloni, detersivi, spugne e tutto l’occorrente per dare una ripulita alla scuola.
Già, poiché lo sciopero di ieri è stato indetto, con tanto di striscioni contro lo sporco, a loro dire, con il quale giorno per giorno devono confrontarsi entrando in classe.
E dunque, oggi, prima di dare l’avvio alla forma di protesta, che per il momento non ha una scadenza prefissata, gli studenti cercheranno soprattutto, hanno sottolineato, di far sparire la polvere che invade le aule.
«Il problema è particolarmente presente nella sede di via Parco nazionale. Purtroppo sono troppo pochi gli addetti della pulizia», spiega uno studente, William Grandonico, rappresentante d’Istituto della quinta A Cat (Costruzione ambiente e territorio), «e non ce la fanno a pulire dappertutto. Ma il punto è che, una volta in classe, a causa della polvere gli occhi cominciano a lacrimare».
Ma non solo, in alcuni casi, raccontano altri studenti, sono stati visti anche dei vermi. E sulla linea di Grandonico anche altri rappresentanti d’istituto, come Thomas De Flaviis della quinta C Turismo, Marco Pastore della quarta C Cat e Mattia De Luca della quinta A Afm (amministrazione, finanza e marketing).
A dar manforte agli studenti anche la dirigente scolastica, Anna Teresa Rocchi.
«Noi usufruiamo», è intervenuta ieri Rocchi, attorniata dagli studenti per concordare le modalità dell’autogestione che partirà oggi, «di una convenzione nazionale per quanto riguarda la pulizia della scuola. E gli studenti hanno rilevato che, soprattutto per la sede di via Parco nazionale, la pulizia non è adeguata. Anch’io ho ritenuto che non sempre gli ambienti siano puliti, anche in riguardo a quelle che sono le pulizie periodiche. Tanto che abbiamo segnalato la situazione a chi di dovere».
Con una precisazione, però, rivolta agli studenti. «Prendo atto della manifestazione, ma», sottolinea Rocchi, «non avallo lo sciopero di oggi».
Nel periodo di autogestione che partirà da stamattina all’Acerbo, gli studenti hanno chiesto di istituire dei gruppi didattici e dei gruppi di lavoro che verranno «tutorati» dagli studenti stessi. I gruppi, hanno evidenziato gli studenti, si occuperanno delle novità in discussione sulla scuola e di temi che verranno decisi giorno per giorno. In un documento, inoltre, è stato chiesto dagli studenti il blocco dell’attività didattica, che però non è stato accettato dalla dirigente scolastica. «Ognuno», ha replicato Rocchi, «deve poter essere libero di decidere se far lezione o no».
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