Saga, Catone va all’attacco «Non serve un direttore»

5 Agosto 2023

Il presidente della società mostra i numeri in crescita anche senza un nuovo Dg «Lo scalo aereo può fare tutto da solo», e propone a Marsilio e al Cda il suo nome

PESCARA. «Il collegamento con Milano Linate rappresenta una perdita enorme per tutta la regione Abruzzo. Abbiamo subìto questa scelta unilateralmente da parte della compagnia e appare molto difficile nell’immediatezza poter ripristinare alle condizioni attuali la destinazione». Così Vittorio Catone, presidente della Saga, ieri ha rotto il silenzio replicando all’ondata di critiche piovute sulla Regione, socio di maggioranza della società di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo.
Tre i temi trattati. Il quarto, riferito alla sua intenzione di citare la Regione davanti al giudice del lavoro per ottenere 41 mila euro per i ruoli extra svolti gratis tra il 2022 e il 2023, è stato affrontato in modo indiretto. Ma andiamo con ordine.
«Per cercare di evitare quanto accaduto abbiamo aperto un dialogo», ha spiegato Catone a proposito dell’addio di Ita all’Abruzzo, «ma la modifica degli assetti dei vertici della compagnia aerea attualmente in corso e legata all’entrata nella compagine societaria di Lufthansa, ha di fatto reso vani tutti gli incontri svolti sino ad ora e posto una sospensione momentanea sulla trattativa».
L’incontro con la stampa è stato l’occasione anche per fare luce attorno alla questione della figura del direttore generale e dell’accountable manager, la prima da più di un anno vacante, dopo il licenziamento di Luca Ciarlini. «Innanzitutto occorre scindere la figura del direttore generale da quella dell’accountable manager», ha quindi sottolineato Catone, «negli ultimi 12 mesi abbiamo avuto un accountable certificato e accettato da Enac, in via provvisoria, che ha mandato avanti lo scalo, l’ingegner Donato Rapino (che è anche safety manager), individuato tra le risorse umane della struttura aeroportuale».
In questi 12 mesi, la struttura, si diceva, è stata senza un direttore generale, e le deleghe, in questo caso, sono state ricoperte dal presidente Catone. «Un’altra differenza su cui bisogna fare chiarezza», ha proseguito, «è tra concessione e certificazione: la prima conferisce l'affidamento di tutti i servizi che si svolgono nell’intero sistema aeroportuale, ivi comprese le infrastrutture, mentre la seconda identifica nel gestore aeroportuale (la Saga) il soggetto al quale viene conferito il compito di amministrare e di gestire le infrastrutture aeroportuali, insieme alla gestione di tutti i servizi che si svolgono al proprio interno, in regolarità e sicurezza. Tali attività sono attestate dalla certificazione rilasciata dall'Enac attraverso il Certificato di Aeroporto».
Arriviamo al dunque: per Catone la concessione non è a rischio per nessun motivo, «così come per la certificazione abbiamo dimostrato che in 12 mesi, pur in assenza del direttore generale, abbiamo rispettato il manuale delle operazioni. Ora però data la temporaneità dell’incarico di accountable manager occorre trovare una soluzione definitiva, consapevoli che la struttura è sottodimensionata».
Al vaglio oggi ci sono tre nomi tra cui il Cda e l’Assemblea dei soci vogliono decidere entro pochissimo tempo. Tra questi, Andrea Delvecchio e Ciarlini. «Ma bisogna iniziare a ragionare senza il direttore generale», ha sostenuto Catone, mandando un chiaro messaggio al governatore Marco Marsilio e ad altri membri del Cda di Saga, «in quanto la sua individuazione ha tempi troppo dilatati che mettono a rischio la certificazione aeroportuale e chiunque deve agire per scongiurare questo rischio. Proporrò al Cda», ha annunciato il presidente, «di rafforzare l'intero Manpower dell'azienda e utilizzare al meglio tutte le risorse interne della Saga, che in questo anno, sotto la mia direzione, hanno dimostrato di far crescere la società sotto tutti i punti di vista. Parallelamente, a mio avviso va ufficializzata la figura dell'amministratore delegato come figura apicale dell'intera società». Catone è uscito allo scoperto. Del resto egli stesso aveva tentato di partecipare alla selezione del nuovo Dg, stoppato però da Marsilio. Ma ora propone uno scambio con il socio di maggioranza per evitare la causa. E a supporto della sua offerta, sciorina i numeri: «Solo nel mese di luglio, i passeggeri registrati sono stati 102.099, con un + 17% rispetto agli 87.132 del 2022. E da gennaio a luglio sono stati 509.692, cioè +30%». Tutti i parametri sarebbero migliorati, con lui che al ruolo di presidente da 24mila euro l’anno ne ha aggiunti altri da 100mila euro, non pagati. (l.c.)