Saga, il nuovo bando alza a 100mila euro lo stipendio del dg

Aeroporto, le domande per la direzione entro il 20 maggio Tempi stretti per l’avviso bis dopo l’annullamento del primo
PESCARA. La selezione per il nuovo dg dell’aeroporto d’Abruzzo riparte da zero. Il secondo bando della Saga è stato pubblicato a pochi giorni dal Cda del 3 maggio scorso che, dopo aver preso atto dell’annullamento del concorso precedente, ha riscritto le regole, fissando in tempi molto ristretti il termine per la presentazione delle domande. Cambiano l’importo dello stipendio annuo, che da 81mila euro sale a 100mila, mentre i requisiti diventati più specifici e selettivi. E questo per evitare quanto è accaduto due settimane fa quando, su un totale di 13 partecipanti alla selezione fallita, alcuni aspiranti direttori erano all’asciutto della complessa gestione di un aeroporto. E l’unico concorrente risultato idoneo al 100% alla fine aveva rinunciato per via dell’importo del compenso oggettivamente ritenuto tra i più bassi d’Italia per questo tipo di ruolo dirigenziale.
Ma la Saga, a questo punto, non può permettersi di fare altri buchi nell’acqua, ed ha accelerato i tempi della selezione bis dando ai nuovi e possibili concorrenti poco più di due settimane per inoltrare la domanda che scadrà perentoriamente sabato 20 maggio.
La società presieduta da Vittorio Catone cerca un direttore generale ed accountable manager, da assumere con contratto di lavoro full-time a tempo determinato (5 anni), che garantisca la presenza obbligatoria giornaliera nella sede sociale. Fin qui non c’è nulla di diverso rispetto al bando cancellato. Cambia, come si diceva, il compenso annuo lordo «pari a 100.000 euro oltre ad eventuale parte variabile, determinata in fase successiva in base agli obiettivi stabiliti dal Cda». Vengono invece riconosciute, come prima, «ulteriormente le eventuali e documentate spese di vitto, alloggio e di viaggio ai non residenti in Regione Abruzzo e sostenute al fine di garantire la presenza nella sede sociale, quantificate in un massimo di 10.000 euro annui».
Passiamo ai requisiti di carattere speciale e più selettivi. «Il candidato ideale», si legge nel bando, «è un manager che abbia maturato un'esperienza preferibilmente in società aeroportuali o di trasporto aereo e anche in società a controllo pubblico con incarichi dirigenziali o anche in organi esecutivi ed aver avuto il compito di attuare le giuste strategie logistiche, amministrative, economiche e di management utili al raggiungimento dell’obiettivo sociale». E ancora: «Che abbia un'ottima conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata». Infine «costituirà titolo preferenziale l’aver assunto responsabilità dirigenziali in ambito commerciale e di sviluppo business in aziende operanti nel trasporto». E questo perché, sottolinea il Cda di Saga, «il sistema di gestione aeroportuale è complesso e richiede una conoscenza specifica della normativa e della regolamentazione tecnica nazionale ed internazionale. La conoscenza di tale regolamentazione è quindi essenziale e propedeutica, per l'assunzione consapevole delle importanti responsabilità civili, penali ed amministrative connesse al ruolo di accountable manager oltre che di garante della operatività aeroportuale».
In parole più semplici: non ci sono chance per i raccomandati dalla politica.

