Sagre, cinema, teatri e fiere: le nuove riaperture in regione

Firmati l’ordinanza della Regione e 33 protocolli sulla sicurezza. Ferme discoteche e sale scommesse Anticipato di una settimana il ritorno alla visione di film, in sala mascherine e plexiglass tra spettatori
PESCARA. L’ordinanza 70 è in vigore da ieri in Abruzzo e resterà tale fino alla fine dell’emergenza sanitaria, al momento fissata al 31 luglio. Trentatrè protocolli sulla sicurezza che danno il via anche a una serie di nuove aperture, ad esempio i cinema e i teatri – una settimana prima rispetto a quanto stabilito dal governo Conte – oppure i parchi acquatici, i Luna Park, i circoli culturali e ricreativi, ma anche i centri benessere, le aree gioco per bambini. Consentite anche sagre e fiere. E, ancora, possono ripartire spettacoli viaggianti, circhi, teatri tenda, arene, attività corsistiche e di formazione professionale, attività di strutture termali, professioni di montagna (guide alpine, guide ambientali escursionistiche e maestri di sci) e guide turistiche, servizi per l’infanzia e l’adolescenza, esercizio dell’attività degli informatori medico-scientifici, attività di noleggio (pubblici e privati) di veicoli e di altre attrezzature. Ventuno protocolli di sicurezza riguardano attività già riaperte, dai negozi ai parrucchieri, fino agli stabilimenti balneari e alle palestre: nella maggior parte dei casi sono rimasti identici, in poche circostanze ci sono stati lievi aggiornamenti. Distanziamento, igiene delle mani, uso delle mascherine sono le misure identiche per tutte le attività.
CHI NON RIAPRE. Devono ancora aspettare discoteche, sale scommesse, sale bingo e sale slot. Per il settore dei giochi si ipotizza una ripresa da venerdì prossimo, attraverso un apposito Dpcm del governo. Per le discoteche non vi è alcuna certezza.
CINEMA E TEATRI. Il protocollo prevede una riorganizzazione degli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato a cinema e teatri, al fine di evitare assembramenti e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi. I posti a sedere devono prevedere una seduta e un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro. Per nuclei familiari e conviventi vi è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di 1 metro, nonché possibilità di ridurre il distanziamento sociale di 1 metro in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori e un altro. L’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali e, in particolare, il distanziamento di almeno 1 metro. Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina per spettacoli al chiuso. Va rispettato un numero massimo di 200 persone per quelli al chiuso e di 1.000 all’aperto, installando strutture per lo stazionamento del pubblico.
SAGRE E FIERE. Riorganizzare gli spazi, anche mediante segnaletica a terra, per consentire l’accesso in modo ordinato e, se del caso, contingentato. Favorire modalità di pagamento elettronico e gestione delle prenotazioni online. Se presenti, eventuali posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo tra le sedute di almeno 1 metro. Tutti i visitatori devono indossare la mascherina. Per eventuali ulteriori servizi erogati all’interno di sagre e fiere (esempio bar o ristorazione) attenersi alle relative schede di settore.
PARCHI ACQUATICI. Se ritenuto necessario, può essere rilevata la temperatura corporea, soprattutto nei parchi dove è previsto l’afflusso contemporaneo di molte persone, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5° C. Garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento ticket e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti; nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni. Tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree (per i bambini l’obbligo è dai 6 anni in su); tale obbligo si applica anche agli operatori addetti alle attività a contatto con il pubblico. Va mantenuto il distanziamento in acqua. Con una specifica vigilanza degli accessi, si deve individuare il numero giornaliero massimo di visitatori che possono essere contemporaneamente presenti tenendo conto delle dimensioni del parco.
LUNA PARK. Garantire l’occupazione di eventuali posti a sedere delle attrazioni in modo da favorire il distanziamento minimo di almeno 1 metro, salvo nuclei familiari. Tutti i visitatori devono indossare la mascherina.
CIRCOLI. Sia nei circoli culturali che in quelli ricreativi potrà essere valutata una diminuzione della capienza massima dei locali. Privilegiare, laddove possibile, lo svolgimento di attività all’aria aperta. Preferire attività a piccoli gruppi di persone. Le mascherine sono obbligatorie nei locali chiusi accessibili al pubblico. Mantenere 14 giorni un registro delle presenze.
CENTRI BENESSERE. Redigere un programma il più possibile pianificato delle attività. Regolamentare la disposizione delle attrezzature (sedie a sdraio, lettino) attraverso percorsi dedicati in modo da garantire la distanza di almeno 1,5 metri tra le attrezzature e favorire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti alla stessa famiglia. Evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: l’utente dovrà accedere al servizio munito di tutto l’occorrente, preferibilmente fornito dalla struttura. In piscina e nel centro benessere, prima di entrare, provvedere a una accurata doccia saponata su tutto il corpo. L’operatore, per ogni servizio, deve utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso. È consentito praticare massaggi senza guanti, purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio. Per tutti i trattamenti personali è raccomandato l’uso di teli monouso. Inibire l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (ad esempio, il bagno turco) e alla sauna. Può essere consentito l’accesso a tali strutture solo se inserite come servizio esclusivo per le camere per gli ospiti.
SERVIZI PER L’INFANZIA. Sottoscrivere un accordo tra l’Ente gestore, il personale e i genitori coinvolti per il rispetto delle regole di gestione dei servizi finalizzate al contrasto della diffusione del virus. L’accesso alla struttura deve prevedere un’organizzazione anche su turni che eviti assembramenti di genitori e accompagnatori all’esterno della struttura stessa. È preferibile che gli accompagnatori abbiano un’età inferiore a 60 anni, a tutela della loro salute. Prevedere un rapporto tra personale e minori di 1:5 per bambini da 0 a 5 anni, di 1:7 per bambini da 6 a 11 anni e di 1:10 per ragazzi da 12 a 17 anni. La mascherina deve essere utilizzata dal personale e dai bambini sopra i 6 anni di età. I giochi devono essere a utilizzo esclusivo di un singolo gruppo, salvo disinfezione prima dello scambio.
AREE GIOCO PER BIMBI. La mascherina deve essere utilizzata da genitori, accompagnatori (ed eventuale personale) e dai bambini sopra i 6 anni. Le superfici toccate più frequentemente andranno inoltre disinfettate regolarmente almeno una volta al giorno.
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