Sala d’attesa per i bimbi e un reparto per infettivi

Ospedale, ecco il progetto della struttura che sarà inaugurata entro l’anno
PESCARA. Ci sarà anche una sala d'attesa con i giochi dedicata ai bambini e una sala esterna al presidio ospedaliero riservata alle emergenze infettive Nbcr (Nucleare, batterico, chimico e radiologico) nel nuovo pronto soccorso, i cui lavori di ristrutturazione procedono per l'inaugurazione prevista dopo l'estate, al massimo entro l'anno.
Dispiega sulla scrivania le mappe progettuali, il primario Alberto Albani, e illustra nei dettagli come sarà il nuovo insediamento sanitario a cui si accederà dalle aree retrostanti dell'attuale Cup (Centro unico di prenotazione) sul versante di via Fonte Romana, una volta avviati e conclusi gli interventi di realizzazione di una rotatoria ad opera del Comune.
Nel progetto, redatto dall'architetto Carlo Farroni di Napoli, la struttura si estende su una superficie di oltre 2000 metri quadrati (contro gli attuali 900) e si apre (dopo l'ingresso ambulanze e spazi doccia decontaminanti per il personale) con un'ampia sala d'attesa adulti che può contenere oltre un centinaio di persone, con posti a sedere, schermi televisivi e distributori dell'acqua.
A seguire, una saletta per i codici bianchi (per disturbi ambulatoriali di lieve entità); un'altra per i codici verdi e gialli (interventi mediamente urgenti), sale emergenze con 5 posti letto per i codici rossi (pazienti in pericolo di vita) e triage. Il distretto pediatrico, a cui si accede dall'ingresso principale seguendo un percorso preferenziale, comprende anche una sala d'attesa riservata ai bambini che attendono di essere visitati insieme alle mamme. Le quali, potranno tenere a bada i pargoli con giochi, passatempi e video cartoon. Un'area Tac (Tomografia assiale computerizzata) anticipa il blocco radiologico e il blocco ortopedico-traumatologico; cinque gli ambulatori previsti per le visite del pronto soccorso dove opereranno gli attuali 22 medici e 40 infermieri (coordinati dal caposala Enrico Di Sigismondo) con l'aggiunta di altro personale da assumere, tra cui infermieri e anestesisti.
Il reparto di Obi (Osservazione breve) si doterà di una decina di posti letti per pazienti che resteranno sotto indagine per almeno 24 ore prima delle dimissioni o del ricovero. Attualmente l'80 percento dei malati che entrano al pronto soccorso restano in Obi prima del trasferimento in reparto o mandati a casa. Altri 8 posti letto sono previsti nel settore della Medicina d'urgenza, dove i pazienti resteranno ricoverati per accertamenti anche fino a una settimana, prima di essere trasferiti nei reparti intensivi o dimessi. Ci sarà anche una "Sala Lutti" confortevole dove saranno ricevuti i familiari dei pazienti appena deceduti, prima del trasferimento delle salme nell'obitorio che si affaccia su via Rigopiano. Sono, inoltre, previste ben due postazioni della polizia di Stato, percorsi per non vedenti e parcheggi per disabili in numero congruo. Albani, che oltre a essere direttore dell'unità operativa complessa del Pronto soccorso dell'ospedale civile, è anche referente sanitario regionale per le emergenze, conferma che in seconda battuta il presidio ospedaliero si doterà di una struttura esterna ( fissa o mobile tipo tende pneumatiche è ancora da decidere), per affrontare i casi di emergenza tossico-infettivi e contrastare la straordinarietà di un allarme nucleare e batterico, un attacco chimico o radiologico. Nella sala, che sarà realizzata al di fuori del presidio ospedaliero per evitare ogni forma di contaminazione all'interno, ci saranno due letti per la rianimazione e camere di decompressione. Annualmente sono circa 95mila gli accessi al pronto soccorso di Pescara, 11mila a Penne e 7mila a Popoli. I ricoveri annuali sono circa 35mila a Pescara, 6mila a Penne e 4mila a Popoli, 30mila le prestazioni programmate e l'1,7 per cento di codici rossi, con situazioni a rischio morte. Per realizzare il nuovo pronto soccorso è stato necessario smantellare i reparti di Allergologia, Ecografia Pediatrica, Gastroenterologia pediatrica, Neurofisiopatologia pediatrica, situati al piano terra e trasferiti temporaneamente in altri comparti del presidio ospedaliero. L'impresa esecutrice dei lavori è la Di Carlo di Casoli e l’aggiudicataria Arco di Ravenna, per un importo progettuale di 2 milioni 840 mila 512,94 euro.
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