Sala del consiglio a pagamento Scontro tra Antonelli e il Pd

30 Novembre 2019

PESCARA. «Apprendo con estremo disappunto la decisione della giunta comunale, assunta su iniziativa del presidente del Consiglio Marcello Antonelli, di sottoporre al pagamento di una tariffa l’utilizz...

PESCARA. «Apprendo con estremo disappunto la decisione della giunta comunale, assunta su iniziativa del presidente del Consiglio Marcello Antonelli, di sottoporre al pagamento di una tariffa l’utilizzo della sala consiliare della città da parte di associazioni, comitati o comuni cittadini richiedenti». A parlare così è il consigliere del Pd Francesco Pagnanelli, il quale ha criticato l’iniziativa dell’amministrazione.
«Le tariffe stabilite», dice, «partono da cifre apparentemente basse per i giorni feriali a cifre elevate (80-100 euro) per i giorni festivi. Non si tratta affatto di corrispettivi simbolici, come si legge nella delibera, bensì di vere e proprie tariffe finalizzate ad introiti per l’ente comunale. Il fatto è di una gravità unica, in quanto la sala consiliare è da sempre stata considerata la sala dei cittadini, di proprietà di tutta la collettività pescarese e pertanto concessa gratuitamente a chiunque ne avesse avuto bisogno».
Pronta la replica di Antonelli. «Si tratta dell’unica sala che per anni e nonostante lo stato di predissesto del Comune, è stata concessa a titolo gratuito per ospitare ogni tipo di evento», spiega, «la delibera pertanto andrà a sanare una situazione di irregolarità, perché non sono mai state fissate delle tariffe nonostante fosse previsto da anni dal Regolamento».