Salgono i casi in Abruzzo: sono 526 in un solo giorno

Il direttore Stuppia: il 40% dei contagi a Pescara appartiene alla variante inglese
Rapido peggioramento dei dati dell'emergenza coronavirus in Abruzzo: 526 i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Per vedere numeri così elevati bisogna tornare indietro al 30 novembre. Le zone più colpite sono Pescara e l'area metropolitana. All'origine del rapido aumento dei contagi potrebbe esserci la tanto temuta variante inglese, in grado di essere trasmessa il 70% più velocemente.
«Stimiamo che il 40% dei casi emersi a Pescara negli ultimi giorni sia dovuto ad una variante, molto probabilmente quella inglese, che sta circolando rapidamente sul territorio», afferma il direttore del laboratorio di Genetica molecolare-Test Covid-19 dell'Università di Chieti, Liborio Stuppia. Intanto i ricoveri aumentano in modo significativo per il quarto giorno. E ci sono altri sei morti.
IL BOLLETTINO
I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 5.161 tamponi molecolari: è risultato positivo il 10,19% dei campioni. La percentuale scende al 7% se si considerano anche i 2.321 test antigenici eseguiti. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bimbo di un mese della provincia di Chieti e il più anziano un 95enne di Pescara. Quelli con meno di 19 anni sono 114: 12 in provincia dell'Aquila, 45 in provincia di Pescara, 34 in provincia di Chieti e 23 in provincia di Teramo. E infatti la situazione nelle scuole si fa sempre più critica, soprattutto a Pescara, dove è stato chiuso un altro istituto e decine di classi sono in quarantena. I sei decessi segnalati nel bollettino della Regione, due dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 51 e 87 anni: due in provincia di Pescara, una in provincia dell'Aquila, una in provincia di Teramo e due in provincia di Chieti. Le quattro vittime più recenti sono un 75enne di Ripa Teatina, un 79enne di Pescara, un 82enne di Francavilla al Mare e un 83enne di Spoltore.
IMPENNATA PESCARA
La località con più nuovi casi è ancora una volta Pescara: ben 115 i contagi accertati nelle ultime ore. Un dato altissimo, record degli ultimi mesi. Nell'ultima settimana, la media, in città, è di 65 contagi al giorno. Tra le località con più nuovi casi del giorno, seppur con numeri di gran lunga inferiori rispetto a Pescara, c'è il resto dell'area metropolitana: Chieti (27), Montesilvano (27), Spoltore (15), San Giovanni Teatino (18) e Francavilla al Mare (16). A Giulianova i nuovi casi sono 23, ad Atessa 22, a Teramo 22, a Sulmona 14, a Vasto 12 e a Carsoli 10. A livello provinciale gli incrementi più consistenti si registrano proprio nel Pescarese (+207) e nel Chietino (+176).
VARIANTE INGLESE
All'origine dell'incremento dei casi potrebbe esserci la circolazione della variante inglese. «È più contagiosa: questo non deve portare al panico, ma all'estrema prudenza», dice Stuppia. Il laboratorio di Chieti è uno dei due individuati dalla Regione Abruzzo per il sequenziamento del virus; l'altro è l'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise.
L'esperto sottolinea che a Pescara «si iniziano a vedere focolai grandi» e che sul fenomeno «potrebbe aver inciso il collegamento aereo con Londra. Dal 20 dicembre, nell'area Pescara Chieti», aggiunge, «abbiamo accertato 160 casi di variante, che sta crescendo molto sul territorio, e altri 25 solo mercoledì». Sul fronte del sequenziamento, l'Abruzzo, secondo Stuppia, è «in pole position a livello nazionale: grazie al nostro lavoro e a quello dell'Istituto Zooprofilattico, riusciamo ad arrivare dal sospetto di variante alla conferma in tempi rapidissimi e questo consente di avere contezza della situazione».
RICOVERI
Gli attualmente positivi salgono a quota 10.243. Per il quarto giorno consecutivo aumentano in modo significativo i ricoveri, che passano dai 474 di mercoledì ai 499 di ieri: 452 pazienti (+25) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 47 (invariato, con 3 nuovi ricoveri) in terapia intensiva. A soffrire di più è l'ospedale di Pescara, che è al completo. I posti letto che si liberano con le dimissioni non sono sufficienti ad accogliere i pazienti che arrivano in pronto soccorso, molti dei quali con insufficienza respiratoria. Ieri sono stati effettuati altri trasferimenti per liberare rapidamente posti.
ZONA GIALLA
Alla luce dei dati, il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, conferma il peggioramento e sottolinea come «più che della fluttuazione di un giorno, sembra si tratti di un trend ormai consolidato». L'Abruzzo, però, secondo l'esperto, al di là dei numeri dell'area metropolitana, potrebbe restare in zona gialla dopo il monitoraggio settimanale della Cabina di regia previsto per oggi. Le valutazioni, d'altronde, fa notare Albani, si basano sulla media regionale e, fatta eccezione per l'area Pescara Chieti, il resto dell'Abruzzo tutto sommato sta reggendo bene. Non si possono comunque escludere, come già avvenuto in passato, misure più drastiche relative alle sole aree più colpite dal virus.
MARSILIO IN QUARANTENA
Intanto, il presidente di Regione, Marco Marsilio, da ieri è di nuovo in quarantena e nelle prossime ore verrà sottoposto a tampone. L'isolamento è stato disposto dopo che due suoi collaboratori – il portavoce e un autista – sono risultati positivi. È la terza volta che il governatore finisce in quarantena dopo contatti con persone positive, senza aver mai contratto il virus.
TEST RAPIDI
L'Agenzia regionale per l’Informatica e la committenza (Aric), nel frattempo, fa chiarezza sulla gara per la fornitura dei tamponi rapidi per gli screening di massa, sottolineando che l'aggiudicazione è stata stabilita «attraverso il criterio del prezzo offerto», valutando anche se le ditte erano in grado di garantire le quantità necessarie. «Il prezzo medio pagato risulta essere di molto inferiore a quanto è stato pagato per gli stessi test da altre regioni e dalla struttura commissariale guidata da Arcuri», scrive l'Aric, aggiungendo che non era prevista «la verifica della compagine sociale».
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