Salle e il suo territorio nei piani del Parco

22 Ottobre 2020

Incontro tra gli amministratori e i vertici dell’Ente per valorizzare il borgo con 12 interventi mirati

SALLE. L'amministrazione comunale, nell'ottica di elaborare una proposta strategica di sviluppo sostenibile, apre una verifica con l'ente Parco Majella con un dibattito che si è svolto nella sede municipale.
Il sindaco Davide Morante, il suo vice Claudio Fonzo con altri amministratori, hanno ospitato il presidente e il direttore dell'ente, Lucio Zazzara e Luciano Di Martino per una «preliminare discussione sulle potenzialità del borgo e del territorio, e sulla possibilità di messa a sistema e valorizzazione delle tante emergenze architettoniche, urbanistiche, storiche, antropologiche e ambientali».
Si è partiti dal programma, elaborato qualche tempo fa ma sempre valido e attuale, denominato Salis Castrum, stilato per individuare e sviluppare congiuntamente politiche di tutela e di sviluppo, nella prospettiva di recuperare le potenzialità del territorio, inserito per l'85% della sua estensione nel perimetro vincolato e protetto del Parco. Si è giunti ad una proposta che si articola in dodici interventi fra loro intimamente connessi, come l’insediamento in paese di un presidio del Parco, la valorizzazione di un edificio pubblico energeticamente autosufficiente, il recupero di edifici pubblici a fini ricettivi, la realizzazione di una piattaforma paesaggistica e di due parchi ludico-didattici, un sistema informativo di lettura del territorio, il recupero di preesistenze di edilizia monumentale e storica, l’implementazione della rete sentieristica, la creazione di un polo culturale e il recupero dell’antico mulino comunale sul fiume Orta.
Dunque un programma di ampio respiro mirato a fare di Salle un punto di riferimento importante del territorio del Parco, sul quale i rappresentanti dell'ente, Zazzara e Di Martino, si sono trovati in accordo con il sindaco. Il piccolo centro, che sorge sulle sponde del fiume Orta, dunque parte con la sistematizzazione delle proprie proposte per mettere in campo progetti esecutivi e fattibili dove le proposte di Comune e Parco dovranno collimare in un sistema integrato di sviluppo.
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