SALLE IN FESTA CON I DONI OFFERTI AL BEATO ROBERTO

13 Luglio 2014

SI RIPETE OGGI L’ANTICA TRADIZIONE DEL CORTEO DEDICATO AL DISCEPOLO DI PAPA CELESTINO V

SALLE. C’è una tradizione molto bella, ma anche poco conosciuta, che si svolge oggi ai piedi della Maiella, al centro del paesino di Salle, in provincia di Pescara. Poco più di 300 residenti che oggi, e in occasione delle feste in onore del Beato Roberto da Salle (il discepolo di Pietro da Morrone, che poi divenne Papa Celestino V) si triplicano con il rientro degli emigrati, e diventano molti di più grazie alla presenza dei fedeli che arrivano dagli altri centri.

Questo pomeriggio a Salle, si ripeterà l’antichissima tradizione dei Palmenteri, con l’offerta del dono in piazza e la successiva asta per raccogliere i soldi necessari per pagare in festeggiamenti in onore del Beato. Il patrono di Salle, Roberto, nacque a Salle nel 1273. Da adolescente scelse la via della vita monastica celestiniana alla scuola di Pietro da Morrone. Nel 1294, pur giovanissimo, fu successore del suo maestro quando questi venne eletto Papa con il nome di Celestino V.

Nel 1310 Roberto divenne Priore della Badia di Santo Spirito a Maiella e cominciò così la sua vita pastorale. Fondò molti monasteri, centri di preghiera e di penitenza, ma anche di carità e aiuto ai poveri. Nel 1331 si ritirò in romitaggio nel monastero di Morrone del Sannio (Campobasso), dove morì dopo un lungo periodo di malattia il 18 luglio 1341. L’anno dopo l’urna contenente il suo corpo venne solennemente trasferita all’eremo di Sant’Onofrio, a Sulmona (L’Aquila). Nel 1807 i suoi resti mortali furono traslati nella parrocchia del Santissimo Salvatore di Salle, suo paese natale, dove da più di due secoli sono oggetto di venerazione. Anche se la Chiesa non ha ufficialmente proclamato la sua santità, la devozione popolare lo venera e lo proclama Beato, festeggiandolo ogni 18 luglio. La domenica precedente si svolge la manifestazione folcloristica dei Palmenteri, un’antica tradizione che vuole che tutta la popolazione, con offerte e doni, concorra e partecipi alle spese per le onoranze al Beato Roberto, protettore di Salle. Il Comitato Festa della parrocchia inizia il giro del paese preceduto da un gruppo di suonatori di tamburo e di acciarino (un triangolo di metallo) che dà il segnale ai sallesi di uscire di casa e unirsi al corteo con i propri “palmenteri”, cioè con i doni ornati di fronde di quercia e fiori, dietro alle ragazze del paese che sfilano vestite con costumi tradizionali. Finito il giro del paese, il corteo arriva nella piazza centrale e i doni vengono messi in mostra su un enorme tavolone. Dolci, pane casereccio, pizzelle, formaggi e porchette vengono venduti al miglior offerente. Oggi alle 17 nella parrocchia si potrà assistere alla traslazione dell’urna del Beato dalla cappellina all’altare centrale, e alle 17,30 osservare la sfilata dei Palmenteri. Da non perdere. (l.d.f.)