Salsicce e frittata, il menù degli operai proposto ai turisti

30 Maggio 2021

PESCARA. Pane e frittata, formaggi delle valli, minestre e salsicce. I minatori si portavano il cibo in quota, a 125 metri di altezza e otto livelli, «nascosto nelle maniche delle giacche». È la...

PESCARA. Pane e frittata, formaggi delle valli, minestre e salsicce. I minatori si portavano il cibo in quota, a 125 metri di altezza e otto livelli, «nascosto nelle maniche delle giacche». È la curiosità disvelata da Dino Di Cecco, esponente del Graim, gruppo di ricerca archeologica della Maiella che da anni studia le tradizioni e le suggestioni del vasto territorio minerario di Lettomanoppello e dintorni. All’epoca», racconta, «lungo il sentiero c’era una cantinetta, la “Ciuett” (la civetta) dove i minatori sostavano dopo il lavoro, e al ritorno verso casa, per farsi un bicchiere di vino e riposarsi». L’assessore Arianna Barbetta, annuncia: «Riproporremo ai turisti il menù del minatore e l’aperitivo sdjuno, i pasti che raccontano le fatiche dei lavoratori».(c.co.)