Salta in aria il viadotto Fornaca: 300 metri dell’A24 da ricostruire

8 Luglio 2021

Esplosione con le microcariche e tre ore di chiusura al traffico tra L’Aquila Ovest e Tornimparte Il direttore dei lavori: la nuova struttura realizzata con criteri ingegneristici e antisismici più avanzati

Con speciali microcariche, alle 5.44 di ieri, è stato abbattuto il viadotto Fornaca sull’autostrada A24, in direzione L’Aquila, nel territorio comunale di Lucoli. Un intervento chirurgico che ha cancellato metà viadotto dal paesaggio in pochi secondi, permettendo di riaprire l’autostrada alla circolazione già dalle 7, in piena sicurezza, in entrambe le direzioni sulla carreggiata opposta. L’operazione di abbattimento controllato, la prima di questo genere sull’A24, si inserisce nel piano di messa in sicurezza antisismica dei viadotti delle autostrade A24 e A25, avviata lo scorso anno dalla concessionaria Strada dei Parchi con lo smontaggio e la completa ricostruzione delle carreggiate ovest di sei viadotti.
Lavori di ricostruzione e adeguamento antisismico che proseguiranno nei prossimi mesi su altri viadotti della tratta fra gli svincoli di Tornimparte e L’Aquila Ovest, con il fine di mettere in sicurezza l’intera tratta e quindi il collegamento della città di L’Aquila con la direttrice Roma-Pescara.
Il viadotto Fornaca, come i suoi vicini sulla tratta aquilana, è infatti tra i primi costruiti sulla rete A24-A25. Otto campate in cemento armato precompresso che sfiorano i trenta metri di altezza e che sostengono più di 300 metri di sede autostradale. Verrà sostituito con una nuova struttura, di maggiore durata e resistenza. «Il nuovo viadotto Fornaca conserverà il tracciato e la conformazione del vecchio ma sarà ricostruito con i criteri ingegneristici più avanzati e adeguandolo alle più recenti normative sismiche sulle costruzioni», dichiara l’ingegnere Stefano Ventura, direttore dei lavori.
La scorsa notte l’area dell’intervento è stata evacuata nel raggio di 200 metri. Il suono del corno, come nella tradizione degli artificieri, ha dato il segnale di via all’effetto domino delle microcariche, posizionate nei punti di indebolimento in fase preparatoria. Le microcariche inducono una torsione in speciali “punti cerniera” che facilita il collasso della struttura. Tutto è stato pianificato nei dettagli, nelle scorse settimane, per garantire la massima sicurezza in ogni fase. «La struttura viene attrezzata con strumenti di misurazione degli effetti indotti dalle operazioni di abbattimento e con sismografi per il monitoraggio prima, durante e dopo l’abbattimento», spiega Ventura, «sono inoltre previsti dispositivi di protezione per il contenimento di eventuali proiezioni di materiale».
Le verifiche degli addetti alla sicurezza hanno permesso di riaprire al transito dei veicoli la carreggiata opposta nei tempi previsti, dopo tre ore di chiusura al traffico tra L’Aquila Ovest e Tornimparte. Nei prossimi giorni verranno rimossi i detriti. «È la conferma dell’efficacia di un metodo, fortemente voluto da Strada dei Parchi», dichiara l’amministratore delegato Riccardo Mollo, «che permette di contenere al massimo i tempi di svaro dei piloni e degli impalcati, con una demolizione istantanea, e di mantenere sempre in esercizio l’autostrada, riducendo al minimo i disagi. Demolizione e ricostruzione del viadotto avvengono su una sola carreggiata alla volta, mentre l’altra resta riservata al transito dei veicoli. In questo tratto dell’autostrada A24, dove occorre intervenire con più urgenza per la presenza di opere realizzate con criteri antisismici obsoleti e vicine ai crateri dei recenti terremoti, abbiamo inoltre pianificato una cantierizzazione in continuità tra i viadotti interessati dagli interventi di ricostruzione. In questo modo verrà risparmiato ai nostri clienti il fastidioso zig-zag tra le carreggiate, e potremo procedere tutti, automobilisti e cantieri, più speditamente. Nella tratta saranno inoltre sempre garantiti dei segmenti di alleggerimento, in cui sarà consentito sorpassare i veicoli più lenti».