Salvini a Pescara, l’ordine è cercare voti senza sosta

Il leader del Carroccio carica i suoi: andate paese per paese, negozio per negozio E poi attacca la sinistra: «Quelli con il pugno chiuso prendevano soldi da Mosca»
PESCARA. «Io sono orgoglioso perché in Abruzzo abbiamo candidato solo abruzzesi, gente del territorio. Al voto mancano pochi giorni e io chiedo di andare negozio per negozio, paese per paese, seggio elettorale per seggio elettorale». Così, ieri sera, il leader della Lega, Matteo Salvini ai suoi dal palco allestito in una piazza Salotto, inizialmente non particolarmente gremita, ma che poi è andata riempiendosi. Ad accogliere il numero uno del Carroccio, nella sua terza visita in Abruzzo nel corso di questa campagna elettorale, Luigi D’Eramo e gli altri candidati a Camera e Senato e il presidente della Provincia, Ottavio De Martinis. Salvini ha aperto il suo intervento, ringraziando la città e i 2mila in piazza nonostante il giorno feriale e la partita del Pescara in corso allo Stadio Adriatico Cornacchia. A proposito di partita, ha assicurato aggiornamenti in tempo reale: «Sono ancora sullo zero a zero. Per gli interessati del calcio meno importante invece la Juve sta vincendo». Pochi secondi dopo, informato dai candidati presenti sul palco, entusiasta ha tenuto a dire a tutti che il Pescara aveva appena segnato: «Allora stiamo qua tutta la sera, portiamo buono». Peccato che però il Pescara in quel momento non aveva segnato, e infine ha anche perso in casa contro il Crotone. Dopo i primissimi minuti dedicati alle battute calcistiche, Salvini è però passato ad affrontare i tempi politici, con riferimenti alla situazione abruzzese.
IL CARO BOLLETTE. Su tutti il caro bollette. «L'emergenza per la stragrande maggioranza degli italiani, a Pescara come a Treviso e a Palermo, oggi, domani, e dopodomani, sino a quando la politica non darà delle risposte serie e certe, è pagare le bollette della luce e del gas. L'emergenza è fermare l'aumento delle bollette. E per fermarle bisogna metterci i soldi necessari». Questa, ha più volte ribadito, è la priorità.
DRAGAGGIO DEL PORTO. Come priorità Pescara ha il dragaggio del porto. «Non è possibile», ha sottolineato, «che le navi si incaglino perché non si riesce a dragare. I soldi ci sono e allora facciamo lavorare i pescatori senza l'angoscia di non sapere se riusciranno a entrare o uscire dal porto».
Porto ma anche infrastrutture e, dunque, autostrade. «Non è possibile», ha detto, «che per attraversare l'Abruzzo ci si debbano mettere ore e questo per le condizioni in cui sono ridotte».
Salvini è tornato poi ad affrontare i temi nazionali, quelli più bollenti, dalla politica interna a questa estera.
L'ATTACCO ALLA SINISTRA. Rispondendo a Enrico Letta sui fondi dalla Russia e sull'invito a prendere le distanza dai russi, ha spiegato che il suo desiderio come quello di tutti è che la guerra finisca il prima possibile. «Perché», ha evidenziato, «non ci sono amici dei russi. Io sono solo amico del popolo italiano. Quelli che prendevano i soldi da Mosca erano i compagni col pugno chiuso in passato. Noi soldi da Mosca non ne abbiamo mai chiesti ne ottenuti».
Quindi, ha ribadito l'importanza di risolvere l'emergenza bollette. «Si tratta di aiutare gli italiani che non ce la fanno. Mi spiace che Letta dica di no, mi spiace che anche Giorgia Meloni, con cui vado d’accordo su tutto, dica di no. Il problema è che rischiamo di perdere un milione di posti di lavoro. Non capisco perché non mettete adesso 30 miliardi come stanno facendo adesso tutti gli altri paesi europei».
Nel suo intervento, durato circa un'ora, non è mancato il riferimento (caustico) contro il ministro degli esteri, Luigi Di Maio.
«C’è la guerra tra Russia e Ucraina, ci sono venti di guerra anche tra Armenia e Azerbaijan. Ci sono poi la Libia, l’Afghanistan, il Nord Africa. E oggi pomeriggio il ministro degli Esteri, in una pizzeria a Napoli, che fa? Fa l’Ape Maia, svolazzando. Torniamo ad essere un paese serio». Prima di salutare i pescaresi, ha di nuovo tenuto a sottolineare come la Lega abbia in lista «tutta gente del territorio».
IL GRAZIE DI D’ERAMO. Il coordinatore regionale-candidato alla Camera, Luigi D'Eramo, ha sottilineato di essere orgoglioso della «carta bianca ricevuta da Salvini», che gli ha permesso di schierare tutti abruzzesi. E oggi, alle 9.30, il leader della Lega sarà al Crocodile Cafe in Piazza Barbacani a Vasto, per incontrare il suo popolo.

