Salvini premia Maragno: 1,6 milioni per lo Sprar

26 Gennaio 2019

Montesilvano prima in graduatoria per la realizzazione del nuovo progetto: l’accoglienza di 52 minorenni rifugiati. Il sindaco: «Siamo stati lungimiranti»

MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano aprirà le porte del proprio sistema di accoglienza degli immigrati (Sprar) ai minori stranieri non accompagnati.
Nella serata di giovedì, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha comunicato all’Ente il via libera per la realizzazione del nuovo progetto - curato dal Comune adriatico in sinergia con l’Azienda Speciale e con i Comuni di Elice e Picciano e della durata di 3 anni – che prevede la possibilità di accogliere 52 minorenni con un contributo annuale di circa 1 milione 600mila euro, a cui si aggiunge un cofinanziamento comunale di 84mila euro circa. Dei giovani ospiti che arriveranno, 40 saranno accolti a Montesilvano, in strutture dislocate in città e non comunicate per una maggiore protezione dei ragazzi, che comunque non soggiorneranno in più di 10 nello stesso luogo, mentre gli altri 12 saranno equamente ripartiti tra i due comuni vestini.
Nulla di originale per l’Azienda Speciale, che già da tempo è chiamata ad occuparsi dei minori stranieri soli presenti sul territorio attraverso le sue case famiglia. La vera novità, però, consiste nel fatto che attraverso il progetto, i costi saranno ora a carico dello Stato e non più del Comune. Inoltre, per la cosiddetta “clausola di salvaguardia” prevista dallo Sprar, che fissa a 161 il numero massimo di immigrati che possono essere accolti a Montesilvano, diminuiranno automaticamente di 40 unità gli adulti che potranno essere ospitati in città. Questo comporterà lo svuotamento, in un lasso di tempo che varia dalle 5 alle 10 settimane, dell’attuale struttura dell’ex Artigianluce di corso Umberto, che sarà messa a disposizione degli italiani in difficoltà abitativa.
Grazie al finanziamento del nuovo progetto - per il quale Montesilvano è risultato al primo posto nella graduatoria nazionale sia in termini di punteggio che di numero di minori accolti -, inoltre, il Comune e il suo Ente strumentale avranno la possibilità di erogare nuovi servizi sociali, potenziando le attività degli attuali dipendenti e assumendo nuove figure professionali. Il progetto Sprar minori, infatti, integrato con quello per il Contrasto alla povertà, consentirà di aprire due nuovi poli dedicati all’inclusione: uno sportello, non lontano da Palazzo Baldoni, sarà dedicato in particolare al contrasto delle povertà estreme e alle politiche della casa, mentre il secondo, che sorgerà nell’ex asilo di via Foscolo, sarò dedicato alla famiglia con l’attivazione di una ludoteca e di un centro antiviolenza. Tutte le novità in materia di accoglienza degli immigrati sono state comunicate ieri mattina dal primo cittadino Francesco Maragno, dal vicesindaco Ottavio De Martinis e dai dirigenti dell’Azienda Speciale Eros Donatelli (direttore) e Luca Cirone (presidente cda). «Siamo estremamente soddisfatti del risultato e della nostra lungimiranza che ci ha consentito di far chiudere i Cas in città», ha commentato il primo cittadino, «di ridurre il numero dei migranti da 500, che potevano presto diventare 1000, a un massimo di 100 finora registrati. Questo ha consentito anche di ridurre il numero dei reati a Montesilvano, perché purtroppo è facile che tante persone senza occupazione diventino manovalanza della criminalità, e di restituire decoro alla città».
Soddisfatto anche il vice sindaco De Martinis: «Questo finanziamento è la migliore risposta alle inutili polemiche alle quali abbiamo assistito negli ultimi mesi».
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